Tatuaggi da rimuovere

By Paolo Bonanni 15 Settembre 2026 #tattoo #tatuaggi

(Washington Post) Il pentimento è nella pelle: quando il tatuaggio diventa una colpa da cancellare sempre più americani scelgono di cancellare tatuaggi che non rappresentano più chi sono, spendendo migliaia di dollari e sopportando dolore fisico pur di liberarsi di un’immagine del passato. La tecnologia laser ha reso la rimozione più efficace che in passato, ma resta un processo lungo, costoso e non privo di rischi per la pelle.

Starr Hawkins, istruttrice di pilates a Miami, ha il corpo coperto di tatuaggi: l’auto di un ex fidanzato, il soprannome del padre di suo figlio. Ma quello che sta impiegando mesi a cancellare è il volto del rapper Kanye West, tatuato sulla coscia destra nel 2018 durante una seduta di sei ore in un salone di Harlem. All’epoca si sentiva vicina all’artista, condividendo con lui il segno zodiacale. Le dichiarazioni antisemite del cantante hanno cambiato tutto: “Quel tatuaggio doveva sparire”.

La rimozione è stata più dolorosa del tatuaggio stesso. Il motivo è biologico: l’inchiostro raggiunge il derma, lo strato sotto l’epidermide, dove i macrofagi del sistema immunitario lo intrappolano mantenendolo visibile. Il laser frantuma le particelle di colore, che il sistema linfatico smaltisce gradualmente.

Colori come il verde e il rosso sono più ostici da eliminare rispetto al nero, mentre il bianco, sempre più diffuso, risulta particolarmente resistente. Un decennio fa l’introduzione dei laser a “picosecondi”, capaci di impulsi ultrarapidi, ha segnato una svolta rispetto alle tecniche precedenti, meno precise e più invasive.

Motivazioni diverse

Il fenomeno cresce insieme alla diffusione dei tatuaggi stessi: secondo un sondaggio Pew Research, quasi un terzo degli americani ne ha almeno uno. Le motivazioni per rimuoverli sono le più varie. Mark Beasley, ex giocatore di poker professionista passato alla finanza, ha cancellato un grande tatuaggio sul collo per apparire più professionale in ufficio.

Kevin James, oggi specialista dei servizi segreti della Marina, si è tolto scritte che a 17 anni gli davano un’aria da criminale, temendo di essere giudicato ogni volta che si toglieva la maglietta. Entrambi descrivono il trattamento come simile a una scottatura da elastico ripetuta più volte, ma dicono di non pentirsene.

Servono più sedute

I costi possono superare i mille dollari e servono più sedute, distanziate di settimane. Gli esperti raccomandano comunque di rivolgersi a personale qualificato, soprattutto per zone delicate come il contorno occhi, e di verificare sempre le credenziali di chi esegue il trattamento. Possibili effetti collaterali includono arrossamento, gonfiore, cicatrici o alterazioni del colore della pelle.

Non tutti i tatuaggi rimossi nascono da un ripensamento personale: c’è chi deve farlo per entrare in polizia o nell’esercito, e chi lo fa per lasciarsi alle spalle un passato difficile, come gli ex detenuti a cui alcuni centri offrono il trattamento gratuitamente.