(Times) A Londra si è tenuta la finale del campionato inglese di apertura ostriche, giudicata dall’attore Stanley Tucci. Tra velocità, sangue freddo e coltelli affilatissimi, gli “shucker” si sono contesi il titolo davanti a duecento spettatori a champagne. Per il ristoratore Richard Corrigan, dietro il gioco c’è un messaggio sulla salute dei mari.
Sotto le bandierine decorative del centro di Mayfair, a Londra, si respirava un’atmosfera di tensione sportiva non comune: si stava disputando la finale di quello che è stato definito lo sport più snob d’Inghilterra, l’apertura di ostriche a cronometro. A giudicare la gara, con sorpresa generale, l’attore Stanley Tucci, che ha confessato di aspettarsi tutt’altro. “Pensavo fosse una degustazione di vini,” ha scherzato, “ma sono contento che ci sia anche da mangiare.”
La competizione, ospitata da Bentley’s, storico ristorante di Mayfair che serve diecimila ostriche a settimana, ha richiamato circa duecento spettatori, riuniti sotto un tendone a sorseggiare champagne.
Sedici concorrenti in rappresentanza di ristoranti di tutta l’Inghilterra si sono sfidati nell’aprire dodici ostriche native nel minor tempo possibile, con penalità per gusci rotti, polpa danneggiata o presenza di sabbia. I migliori sono poi passati alla finale, dove hanno dovuto ripetere l’impresa con trenta esemplari.

Nessuna paura ma mano ferma
A trionfare è stato Ethan Land, giovane apritore dal volto serio e mano ferma, in forza a Richard Haward’s Oysters, uno stand del mercato di Borough Market. Ora rappresenterà l’Inghilterra ai campionati mondiali di apertura di ostriche, in programma a Galway, in Irlanda.
Tra i concorrenti anche Quincy Coulter Young, di Rocks Oysters, uno dei più rapidi del Paese, che ha spiegato come il segreto non sia tanto la paura di tagliarsi quanto la ripetizione costante del gesto. A supervisionare l’evento, lo chef irlandese Richard Corrigan, proprietario di Bentley’s dal 2005, secondo cui un buon apritore di ostriche deve avere fascino, arguzia e polso fermo. “Non nasci apritore di ostriche, lo diventi,” ha detto, sottolineando quanto il mestiere sia insieme fisico e sociale.

Non mancano i rischi
Le conchiglie e il coltello utilizzato per forzarle sono estremamente taglienti, e lo stesso Corrigan porta i segni di un incidente avvenuto ventidue anni fa, all’apertura del locale. Le ostriche sono anche un indicatore prezioso della salute del mare, poiché filtrano le tossine dall’acqua. Proprio per questo il ristorante ha dovuto cambiare più volte i propri fornitori, orientandosi verso zone costiere non contaminate dagli scarichi fognari, come il Loch Ryan in Scozia, la costa occidentale dell’Irlanda, Jersey e il sud dell’Inghilterra.
