(Le Figaro) Dal sonno alla respirazione, passando per la gratitudine e il disordine domestico: una mappa di piccole abitudini, validate dalla ricerca, per prendersi cura del proprio equilibrio psicologico. Non servono gesti eclatanti: bastano pause tecnologiche, camminate consapevoli e un po’ di colore su un mandala per allentare la tensione accumulata.
Negli anni successivi al picco della pandemia, il modo in cui si parla di salute mentale è cambiato in profondità. L’isolamento prolungato e l’incertezza diffusa hanno reso evidente, a molti, quanto il benessere emotivo sia parte integrante di quello generale. Prestare attenzione alla propria vita interiore, però, non basta: occorre tradurla in pratica quotidiana. Ecco alcuni consigli pensati per aiutare chiunque a coltivare il proprio equilibrio psicologico e a ritagliarsi momenti di serenità.
Il primo consiglio riguarda il sonno. Per chi fatica ad addormentarsi, gli studi indicano nella terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) un’alternativa efficace quanto i farmaci nel breve periodo, e più efficace nel lungo termine, perché insegna a gestire le ansie legate al riposo.
Segue il tema dell’ansia, che non va demonizzata: in dosi moderate agisce come un sistema d’allarme utile, capace di migliorare le prestazioni e la lucidità.
Il confine con il disagio si supera quando preoccupazione e paura diventano una presenza costante. Per chi tende invece a rimuginare, la distrazione mirata o un “tempo dedicato” alla preoccupazione, delimitato da un timer, aiutano a interrompere il ciclo.

Vivibilità e disordine
Anche la cura dello spazio domestico ha un peso: si suggerisce di affrontare il disordine per categorie, privilegiando la vivibilità all’estetica perfetta. A questo si affianca la pratica della gratitudine, da esprimere attivamente — con lettere, diari o semplici ringraziamenti — per rafforzare anche i legami relazionali.
C’è poi la percezione dell’invecchiamento: chi lo vive con ottimismo, secondo una ricerca ormai classica, vive in media 7,5 anni in più rispetto a chi ne ha una visione negativa. Spostare l’attenzione sui benefici dell’età e cercare modelli di riferimento positivi può favorire questo cambio di prospettiva.
Anche l’arte, senza pretese di talento, trova spazio tra i consigli: colorare un mandala, ad esempio, riduce l’ansia più della colorazione libera. A questo si aggiunge l’invito a cercare quotidianamente momenti di stupore, attraverso passeggiate in cui si osserva il mondo circostante come se fosse la prima volta.

La respirazione 4-4-8
Poiché la capacità di concentrazione si è ridotta drasticamente negli ultimi vent’anni, potendo vanno seguiti cicli di lavoro di 15 minuti alternati a brevi pause per i social. Infine un rimedio immediato e universale: la respirazione profonda, in particolare la tecnica 4-4-8 (respirazione consapevole basata su un ritmo preciso: inspirazione per 4 secondi, apnea per 4 secondi, espirazione per 8 secondi), capace di attivare il sistema nervoso parasimpatico e contrastare la risposta allo stress.
