Chi è Alice Weidel: volto dell’estrema destra tedesca

By Paolo Bonanni 22 Febbraio 2025 #Afd #Alice Weidel

(Le Nouvel Observateur) A pochi giorni dalle elezioni federali tedesche del 23 febbraio, Alice Weidel, leader dell’Alternative für Deutschland (AfD), si afferma come protagonista della scena politica.

La posizione di Weidel, prorussa, euroscettica e favorevole alla “remigrazione” – il rimpatrio degli immigrati – la pone al centro di un acceso dibattito nazionale. Lei ha 46 anni ed è nata a Gütersloh, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

Cresciuta in una famiglia benestante, ha mostrato sin da giovane un forte interesse per l’economia e la politica. Ha completato gli studi in economia e amministrazione aziendale presso l’Università di Bayreuth, ottenendo il massimo dei voti. Ha poi conseguito un dottorato all’Università di Bayreuth con una tesi sul sistema pensionistico cinese. Questo interesse per l’Asia l’ha portata a vivere e lavorare in diversi paesi della regione, tra cui Singapore, Giappone e Cina. Sul piano professionale, ha lavorato presso Goldman Sachs, una delle principali banche d’investimento mondiali, prima di intraprendere la carriera politica.

Ingresso in politica

Alice Weidel si è unita all’AfD nel 2013, poco dopo la fondazione del partito, inizialmente attratta dalle posizioni euroscettiche e dalle critiche alla gestione della crisi dell’euro. La sua retorica incentrata su questioni economiche e il rigore nelle discussioni le hanno permesso di guadagnare rapidamente consensi all’interno della formazione politica.

Nel 2017, Weidel è stata nominata co-presidente del gruppo parlamentare dell’AfD al Bundestag, il parlamento tedesco, insieme ad Alexander Gauland. La sua leadership è caratterizzata da una posizione dura sull’immigrazione e da critiche all’Unione Europea e all’establishment politico tedesco.

Vita privata e contraddizioni

Nonostante l’AfD promuova valori familiari tradizionali e una visione conservatrice della società, Weidel vive apertamente una vita che si discosta da tali principi. È lesbica dichiarata e vive in Svizzera con la sua compagna, una produttrice cinematografica di origini srilankesi, con cui cresce due figli. La scelta di vivere in Svizzera, secondo alcuni osservatori, sarebbe legata a motivi fiscali.

Weidel difende la propria adesione al partito spiegando di averlo fatto non “nonostante”, ma “a causa” della sua omosessualità, sostenendo che la cultura musulmana minaccia la sua libertà personale. Questa posizione la rende una figura di raccordo tra i radicali del partito e gli elettori disillusi del centrodestra tradizionale.

La “dama di ferro”

Conosciuta per il suo look impeccabile – capelli raccolti, tailleur sobrio e collana di perle – Weidel viene spesso paragonata a Margaret Thatcher, tanto da guadagnarsi i soprannomi di “Dama di ferro” e “principessa di ghiaccio”. In campagna elettorale, Weidel ha ottenuto una visibilità internazionale grazie a un’intervista di oltre un’ora con Elon Musk sulla piattaforma X, durante la quale ha rilasciato dichiarazioni controverse, tra cui l’affermazione secondo cui “Hitler era comunista e si considerava socialista”, accolta senza replica dall’imprenditore.

Non mancano le ombre sul suo passato familiare: un’inchiesta del “Welt am Sonntag” ha rivelato che il nonno di Weidel, Hans Weidel, fu giudice militare sotto il regime nazista. La leader dell’AfD, tramite un portavoce, ha dichiarato di non essere a conoscenza di tale legame. Del resto il motto della sua campagna, “Alice für Deutschland” (“Alice per la Germania”), ha suscitato polemiche per la somiglianza con “Alles für Deutschland”, slogan delle SA, le milizie paramilitari naziste.