Ostriche, vongole e capesante: fanno bene?

(New York Times) I molluschi bivalvi come ostriche, vongole, cozze e capesante, rappresentano una scelta alimentare salutare e sostenibile.

Ricchi di nutrienti essenziali e a basso impatto ambientale, i frutti di mare, veri tesori del mare, stanno diventando sempre più popolari, grazie anche all’espansione dell’acquacoltura sostenibile. Scopriamo i benefici per la salute e per l’ambiente che li rendono un’opzione vincente. Sono innanzitutto una fonte di nutrienti incredibile. Se cerchi proteine animali salutari, i molluschi bivalvi sono tra gli alimenti più nutrienti disponibili. Le cozze, ad esempio, sono un concentrato di salute: una porzione copre il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 e omega-3, oltre a fornire zinco e ferro in quantità significative. Seguono le ostriche, ricche di minerali, e poi le vongole e le capesante.

Questi frutti di mare sono anche a basso contenuto di grassi, ad alto contenuto proteico e, a differenza di molti altri prodotti ittici, quasi privi di contaminanti ambientali come il mercurio. Ciò si deve al fatto che vivono poco e occupano un posto basso nella catena alimentare.

Un po’ di attenzione

Nonostante i tanti benefici, occorre fare attenzione. Le ostriche crude, ad esempio, possono contenere batteri nocivi, e i molluschi in generale potrebbero essere esposti a rari episodi di contaminazione causati da alghe o scarichi fognari. Un’altra possibile preoccupazione riguarda le microplastiche ingerite dai molluschi filtratori. Tuttavia, molti di essi, come l’ostrica orientale, sono molto selettivi e spesso espellono le particelle senza assimilarle.

Un alimento per tutti?

Non tutti, però, possono godere dei benefici dei frutti di mare. Circa il 3% degli adulti e l’1% dei bambini soffrono di allergie a questi alimenti, spesso dovute alla presenza di tropomiosina, una proteina allergenica comune anche nei crostacei.

Un impatto ambientale positivo

L’allevamento di molluschi bivalvi è un modello di sostenibilità. Negli ultimi 20 anni, la produzione di ostriche, cozze e altri bivalvi attraverso l’acquacoltura è raddoppiata, sostituendo metodi di pesca più distruttivi. Oggi, circa il 90% di questi frutti di mare proviene da allevamenti, che non necessitano di fertilizzanti, pesticidi o cibo aggiuntivo: i molluschi si nutrono filtrando l’acqua, migliorandone spesso la qualità.

Non solo: questi organismi possono contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, catturando il carbonio sospeso nell’acqua. Inoltre, i coltivatori di molluschi sono tra i più attivi nel promuovere regolamenti per la qualità delle acque e partecipano spesso a progetti di ripristino ambientale.

Un futuro promettente

Grazie alla loro sostenibilità e ai benefici per la salute, i molluschi bivalvi rappresentano una scelta eccellente per chi ama il pesce e vuole contribuire alla tutela dell’ambiente. Mentre l’acquacoltura continua a crescere, questi frutti di mare potrebbero diventare il pilastro di una dieta globale più consapevole e sostenibile.