(New York Times) La Normandia si rivela una meta ideale per il cicloturismo autunnale. Il percorso costiero, poco trafficato, è adatto a ciclisti di ogni livello. Da Dieppe a Bayeux, 250 km di coste, campagne e villaggi normanni si percorrono in bicicletta in due o quattro giorni. Un itinerario che alterna paesaggi da cartolina a luoghi simbolo dello sbarco alleato del 1944.
A poche ore di treno da Parigi, la Normandia si trasforma in autunno in una destinazione ideale per il cicloturismo. Nota soprattutto per lo sbarco del D-Day, il sidro e il Calvados, la regione offre anche coste dolci e strade tranquille, adatte a ciclisti di ogni esperienza, oltre a un foliage spettacolare e alla tradizionale raccolta delle mele.
Il percorso, lungo circa 170 miglia, collega il porto di Dieppe, a nord, a Bayeux, verso sud-ovest, snodandosi tra strade costiere silenziose, campagne coltivate e piste ciclabili protette. Si può completare in due o quattro giorni, e la presenza di numerose località balneari lungo il tragitto permette di allungare o accorciare il viaggio a piacere. I treni che collegano Parigi a Dieppe e Bayeux a Parigi accettano un numero limitato di biciclette montate gratuitamente, per cui è consigliabile prenotare in anticipo.

Pescatori e arte
La prima tappa, da Dieppe a Fécamp, attraversa scogliere di calcare bianco e gesso, campi punteggiati da mulini a vento e un tratto della Véloroute de Lin, pista ciclabile di circa 50 miglia che prende il nome dal lino, coltura storica della regione. Fécamp, cittadina di pescatori, ospita il museo delle Pêcheries, ricavato da un’ex fabbrica di essiccazione del merluzzo.

Proseguendo verso Honfleur, la strada costeggia Étretat, celebre per i suoi archi di roccia che ispirarono Claude Monet e lo scrittore Maurice Leblanc. Dopo Le Havre, secondo porto del paese, il percorso attraversa il Ponte di Normandia prima di raggiungere Honfleur, il cui vecchio porto, popolato di barche a vela, ha ispirato numerosi pittori impressionisti.
Il tratto verso Lion-sur-Mer tocca Deauville, meta turistica molto frequentata dai parigini, per poi tornare su strade più tranquille costeggiate da ville ottocentesche, fino a Sword Beach, una delle cinque spiagge chiave dello sbarco alleato.
Le spiagge del D-Day

L’ultima tappa collega quattro delle principali spiagge del D-Day — Sword, Juno, Gold e Omaha — e conduce al Cimitero Americano, dove riposano quasi 9.400 soldati caduti durante le operazioni militari del 1944. Bayeux, non bombardata durante il conflitto, conserva intatto il proprio centro medievale, dominato dalla cattedrale di Notre-Dame; il museo dell’arazzo che racconta la conquista normanna dell’Inghilterra resterà chiuso per restauri fino alla fine del 2027.
Lungo tutto il tragitto, bed and breakfast a conduzione familiare, sidrerie e ristoranti di pesce scandiscono le soste, offrendo un’esperienza che unisce paesaggio, gastronomia e memoria storica in un unico itinerario a due ruote.
