(Bbc) Peter Navarro si è inventato un esperto (Ron Vara, il suo anagramma) per spingere il protezionismo e la guerra commerciale degli Stati Uniti.
Dietro le politiche protezionistiche di Donald Trump, che hanno ridisegnato gli equilibri geopolitici globali, si nascondeva un segreto imbarazzante: l’“esperto” chiave citato per sostenerle non è mai esistito. A svelare la grottesca vicenda è un’inchiesta di “Vanity Fair” e “MSNBC”, che ricostruisce come Peter Navarro, architetto della guerra commerciale statunitense, abbia plagiato la Casa Bianca con un alter ego fittizio: Ron Vara, anagramma del suo cognome.

La ricerca su Amazon
Tutto iniziò nel 2016, quando Jared Kushner, genero di Trump e figura travolta da scandali (dall’affare Russia agli opachi affari con l’Arabia Saudita), cercava disperatamente un economista che sostenesse la retorica anti-Cina del tycoon. La scelta cadde su Navarro dopo aver scoperto su Amazon il suo libro “Death by China” (2011), un pamphlet dai toni apocalittici: “Solo i cinesi possono trasformare una culla in un’arma letale”, vi si leggeva. Assunto alla squadra di Trump, Navarro iniziò a citare nei report un misterioso accademico di Harvard, Ron Vara, presentato come autorità indiscutibile. Peccato che Vara fosse un’invenzione: il nome, come rivelò il New York Times, era un anagramma di Navarro.

Lo “scherzo” e la minimizzazione
Quando lo scandalo esplose, Navarro liquidò tutto come una “battuta privata”, sostenendo che Vara non aveva mai influenzato decisioni reali. Ma le tracce dell’inganno erano evidenti: l’editore Prentice Hall dovette aggiungere note esplicative nelle ristampe dei libri di Navarro, mentre alcuni colleghi avevano citato Vara credendolo reale. Ironia della sorte, Trump – che negli anni ’80 inventò lo pseudonimo John Barron per manipolare i media – non licenziò Navarro, anzi: lo promosse a stratega delle tariffe doganali.
Navarro, 75 anni, ha lavorato nella prima amministrazione Trump, guidando il neonato National Trade Council e poi l’Office of Trade and Manufacturing Policy. Si è laureato alla Tufts University e ha ottenuto un dottorato ad Harvard. È diventato il primo ex funzionario della Casa Bianca a essere incarcerato per oltraggio al Congresso, rifiutandosi di collaborare con il comitato che indagava sull’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Condannato a quattro mesi in un carcere di bassa sicurezza a Miami, è stato rilasciato e ha subito parlato alla Convention Nazionale Repubblicana a Milwaukee, ricevendo una standing ovation. Elon Musk lo ha definito “più stupido di un mattone”.
