(El Pais) Un’inchiesta di El País su 150 donne intervistate rivela un cambiamento nei costumi da bagno europei: cresce l’uso del tanga, mentre il topless perde terreno. Dietro la tendenza si intrecciano moda, effetto Kardashian, dati di mercato e una trasformazione più ampia dei canoni estetici occidentali.
Sulle spiagge e nelle piscine d’Europa sta avvenendo un cambiamento silenzioso ma misurabile: il tanga sostituisce progressivamente il topless come gesto di libertà corporea. È quanto emerge da un’inchiesta del quotidiano spagnolo El País, basata sulle testimonianze di quasi 150 donne di ogni età, e confermata dai dati di mercato.
Secondo Edited, piattaforma di analisi delle vendite nella moda, i bikini a slip stretto sono diventati la tendenza principale per la primavera-estate 2026, con crescite annue significative in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. Anche catene come Bershka e H&M registrano un’espansione dell’offerta, segno che il modello si è ormai consolidato come opportunità commerciale.
Le esperte interpellate dal quotidiano collocano il fenomeno in una cornice più ampia. Katherine Appleford, docente al King’s College London, lo lega al ritorno dell’estetica Y2K, ispirata alla fine degli anni Novanta, amplificata dall’adozione dello stile da parte di celebrità e influencer come Bella Hadid, Dua Lipa e Jenna Ortega.

Ma è soprattutto la figura di Kim Kardashian, con oltre 340 milioni di follower, a incarnare la svolta: un modello di bellezza che unisce magrezza e curve pronunciate, alimentato dall’influenza della cultura latina e afroamericana, in particolare attraverso artiste come Jennifer Lopez.
Un aspetto critico
Questo ideale estetico, pur avendo favorito una maggiore accettazione della diversità corporea, porta con sé una componente di appropriazione culturale. Curve un tempo associate ai corpi delle donne nere sono state normalizzate e desiderate solo quando reinterpretate su corpi bianchi, generando uno standard irreale e irraggiungibile per la maggioranza. Un effetto collaterale tangibile è la crescita esponenziale degli interventi di Brazilian Butt Lift, passati da poco più di 59.000 nel 2010 a oltre 820.000 nel 2022, secondo la Società Internazionale di Chirurgia Plastica Estetica.

Media e pornografia
Le esperte collegano infine la tendenza anche a mutamenti nelle pratiche sessuali e nella pornografia, e a una crescente esposizione mediatica dei corpi femminili attraverso i social network. Resta aperta la domanda sulla durata del fenomeno: per Meredith Jones, la moda del tanga — come ogni altra moda — risponde in ultima analisi a logiche di mercato. “Finché ci sarà denaro di mezzo, continuerà a essere popolare”, osserva, ricordando che il meccanismo del consumo si applica tanto alle parti del corpo quanto ai vestiti o alle borse.
