(El Pais) Milioni di fedeli seguono ogni giorno pastori e vescovi evangelici su YouTube e in tv, tra sermoni, testimonianze e raccolte di offerte digitali. Dalla teologia della prosperità alle chiese “da spiaggia”, il Brasile offre un’industria religiosa capace di parlare a ogni pubblico e di trasformarsi in potere politico ed economico.
Prima ancora che il cielo si schiarisca sul Brasile, il vescovo evangelico Bruno Leonardo carica su YouTube un video in cui prega per i suoi fedeli. Nel giro di poche ore, il filmato raccoglie milioni di visualizzazioni e centinaia di migliaia di commenti. Con 76 milioni di iscritti al canale, Leonardo è il pastore più seguito del Paese: un numero che restituisce la dimensione colossale dell’universo audiovisivo evangelico brasiliano, capace di intrecciare fede, denaro e intrattenimento in un flusso ininterrotto di contenuti.
Fare zapping tra i canali televisivi e YouTube dei principali pastori e delle chiese neopentecostali del Brasile significa immergersi in un’offerta religiosa sorprendentemente variegata. C’è il vescovo Jadson Santos, che sul canale della Iglesia Universal del Reino de Dios commenta le catastrofi naturali recenti — dai terremoti in Colombia e Indonesia all’eruzione dell’Etna — per poi invitare i fedeli a scegliere “dove passare l’eternità”.
Ci sono le testimonianze di conversione, pilastro della predicazione evangelica: coppie che raccontano di essere passate dalla miseria più assoluta al benessere economico grazie alla fede, in perfetta sintonia con la cosiddetta teologia della prosperità, secondo cui arricchirsi non è più un peccato ma una virtù.

L’altare e il surf
Accanto alle grandi strutture istituzionali convivono realtà più informali, come la Iglesia Bola de Neve, dove i pastori predicano appoggiati a una tavola da surf che funge da altare, indossano magliette da spiaggia e si fanno accompagnare da band con chitarre elettriche. Il filo conduttore resta comunque la raccolta delle offerte: la decima può essere versata nelle cassette tradizionali oppure tramite carta o codice QR, strumento che apre anche l’accesso ad app con la Bibbia commentata e ai profili social dei predicatori.
Se il ministero religioso resta in larga parte maschile, emergono anche voci femminili di rilievo, come quella della pastora Helena Raquel, che a maggio ha fatto scalpore denunciando pubblicamente i pastori che, davanti a vittime di violenza domestica, consigliano di pregare per l’aggressore e tacere per evitare scandali. Un appello diventato virale, che si inserisce nella battaglia della predicatrice per il riconoscimento della leadership femminile nelle chiese.

Quiz, elettrodomestici e preghiere
La programmazione, tra canali come Rede Gospel della Iglesia Renascer, mescola quiz biblici, sorteggi di elettrodomestici e ballate cristiane in stile MTV. Ogni giorno, all’alba, a mezzogiorno e a mezzanotte, i grandi predicatori pubblicano nuovi video, spesso accompagnati dall’invito a inoltrare la preghiera ai propri contatti: un meccanismo semplice che, clic dopo clic, continua ad allargare il gregge digitale di un Brasile sempre più evangelico.
