Banane in pericolo

By Paolo Bonanni 14 Maggio 2025 #banane

(Guardian) La crisi climatica sta mettendo a rischio il futuro delle banane, il frutto più consumato al mondo.

Secondo un rapporto di “Christian Aid, Going Bananas: How Climate Change Threatens the World’s Favourite Fruit”, entro il 2080 quasi due terzi delle aree coltivate in America Latina e nei Caraibi potrebbero diventare inadatte alla produzione. Temperature in aumento, eventi meteorologici estremi e parassiti legati al clima stanno già devastando paesi come Guatemala, Costa Rica e Colombia, riducendo i raccolti e minacciando le comunità rurali che dipendono da questa coltura.

Terre soggette a disastri

Le banane sono il quarto prodotto agricolo più importante a livello globale, dopo grano, riso e mais. L’80% di quelle coltivate nel mondo sono destinate al consumo locale, e oltre 400 milioni di persone fanno affidamento su questo frutto per il 15-27% del loro apporto calorico giornaliero. Nei paesi ricchi, come il Regno Unito, il consumo è elevato: un britannico medio mangia circa 10 kg di banane all’anno, equivalenti a due frutti a settimana. Tuttavia, l’80% delle esportazioni globali proviene proprio dalle regioni più vulnerabili ai disastri climatici, rendendo la filiera particolarmente esposta.

La fragilità della banana Cavendish

Le banane, in particolare la varietà Cavendish, sono sensibili alle condizioni ambientali. Per crescere hanno bisogno di temperature tra i 15°C e i 35°C e di una quantità equilibrata di acqua. Tempeste e piogge eccessive possono danneggiare le piante, riducendo la loro capacità di fotosintesi. La Cavendish, sviluppata nel Regno Unito nell’Ottocento e oggi dominante nel mercato globale grazie al suo sapore e alla resa elevata, è particolarmente vulnerabile a causa della sua scarsa diversità genetica.

Le minacce climatiche

Il riscaldamento globale non solo peggiora le condizioni di crescita, ma favorisce anche la diffusione di malattie fungine. Il black leaf fungus, che prospera in ambienti umidi, può ridurre la fotosintesi delle piante fino all’80%, mentre il fusarium tropical race 4, un microrganismo che attacca le radici, sta distruggendo intere piantagioni di Cavendish in tutto il mondo. Questi fenomeni, uniti a piogge irregolari e inondazioni, stanno già compromettendo i mezzi di sussistenza di migliaia di agricoltori.