I top smartphone con IA

(Aujourd’hui) Nel 2025 l’intelligenza artificiale generativa ha definitivamente abbandonato il mondo dei soli top di gamma per insinuarsi in una vasta gamma di smartphone.

Le ultime uscite testimoniano come l’IA stia diventando un alleato quotidiano: dalla traduzione in tempo reale al miglioramento delle foto, dalla gestione intelligente dei contenuti fino all’assistenza vocale personalizzata. Tra Android e iOS, ecco i modelli che meglio esprimono il potenziale dell’IA di nuova generazione.

Samsung Galaxy S25: il comandante Gemini

Samsung apre la fila con il Galaxy S25, forte dell’integrazione profonda di Gemini, l’IA di Google. Disponibile da 600 euro, il dispositivo si distingue per la capacità di automatizzare azioni complesse: cercare ristoranti, controllare le disponibilità su Calendar, e inviare inviti via WhatsApp. Tutto questo senza lasciare l’ecosistema Google, che resta però un limite se si utilizzano altri servizi come Outlook. L’IA si rivela utile anche nella gestione delle impostazioni, trasformando il telefono in un vero assistente personale “geek”.

Oppo Find X8 Pro: il fotografo perfetto

Con un prezzo intorno ai 1.000 euro, l’Oppo Find X8 Pro punta tutto sulla fotografia e sulla potenza grezza. La sua AI Toolbox migliora testi, traduce contenuti e registra audio trascrivendolo automaticamente. Ma è sulle immagini che brilla: l’IA corregge imperfezioni, rimuove riflessi o oggetti indesiderati e valorizza i soggetti. Un compagno ideale per chi cerca scatti perfetti con un tocco hi-tech.

Honor Magic 7 Pro: interprete universale

Anche Honor scommette sull’IA con il Magic 7 Pro, venduto a 999 euro. Dotato di uno degli schermi più luminosi sul mercato, il device propone zoom fino a 100X potenziato dall’intelligenza artificiale e una perfetta integrazione con Gemini grazie all’interfaccia MagicOS 9. L’app Interprète è uno dei suoi punti forti: traduce in tempo reale conversazioni in più lingue, rendendo il device indispensabile per viaggi o meeting multilingue.

iPhone 16: Apple entra (timidamente) in campo

A partire da 719 euro, l’iPhone 16 adotta Apple Intelligence, l’IA sviluppata in casa. Ancora acerba, punta sulla privacy elaborando tutto localmente. L’utente percepisce l’intervento dell’IA grazie a segnali visivi come un flash rosso sul testo, che suggerisce correzioni o migliorie stilistiche. Anche Siri si evolve, pur affidandosi spesso a ChatGPT per le risposte complesse. Un primo passo prudente ma promettente.

Nothing Phone 3a: l’IA come memoria aumentata

A 350 euro, il Nothing Phone 3a è la proposta più accessibile. Il design trasparente è già iconico, ma è la funzione Essential Space a rappresentare la vera innovazione. Questo spazio virtuale funge da memoria intelligente dove si salvano appunti vocali, screenshot e pensieri, che l’IA riorganizza e trasforma in promemoria o consigli. Richiede un po’ di tempo per “imparare” le abitudini dell’utente, ma una volta addestrato diventa un compagno digitale intuitivo.