Il robot corre ma lo struzzo… – Un robot umanoide ha corso più veloce di Usain Bolt e saltato in alto 2,88 metri (33 centimetri più del record mondiale). Ma la velocità dello struzzo è ancora troppo lontana (70 km/h). E dietro le prestazioni sportive si intravede la strategia industriale cinese leader nella robotica.

A Pechino i “Giochi mondiali per robot umanoidi” hanno in scena macchine che saltano più in alto e corrono più veloci degli esseri umani. Il bipede più veloce al mondo non vive più a Giamaica, ma a Pechino. Al netto delle classifiche generali, comunque dominate dalla velocità di uno struzzo meccanico, un robot umanoide ha coperto i cento metri piani in circa 9,4 secondi.
Un altro esemplare, sviluppato dal centro di ricerca di un produttore cinese di smartphone, ha invece polverizzato il record umano di salto in alto, raggiungendo un’elevazione di 2,88 metri, superando di 33 centimetri il primato stabilito da atleti in carne e ossa.
Dietro le prestazioni sportive si intravede una strategia industriale più ampia. La Cina ha già distribuito oltre 40.000 robot umanoidi nella prima metà dell’anno, pari a circa il 97% delle consegne mondiali, con una quota compresa tra il 50 e il 70% assorbita da centri di addestramento robotico statali o parastatali.
Governi locali e investitori privati alimentano il settore, mentre la concorrenza delle start-up americane si fa più agguerrita. I Giochi si sono svolti in parallelo a una conferenza mondiale sulla robotica e sono stati ampiamente ripresi dai media statali, in linea con i piani tecnologici del governo di Pechino.
