“Sugar” torna su Apple TV+ e convince

By Paolo Bonanni 25 Giugno 2026 #sugar

(mynewsroom.it) A distanza di due anni dall’esplosivo debutto, l’investigatore più eccentrico della televisione è tornato: un noir dal cuore alieno (e umano).

Quando” Sugar” ha fatto il suo debutto su Apple TV+, ha lasciato il pubblico e la critica a bocca aperta per una delle svolte di trama più audaci degli ultimi anni, un successo sottovoce capace di mescolare il genere investigativo con un twist fantascientifico che, sulla carta, poteva sembrare quasi assurdo. Eppure ha funzionato.

Nella seconda stagione (uscita il 19 giugno 2026 su Apple TV+ i cui 8 episodi vengono rilasciati con cadenza settimanale per concludersi il 7 agosto) la trama si concentra su un nuovo caso di sparizione che tocca da vicino una comunità di immigrati e le fasce più vulnerabili della metropoli.

Un osservatore alieno

Il nuovo caso nella Città degli Angeli fa dimenticare i classici detective disillusi che bevono whiskey e risolvono i problemi a pistolettate. John Sugar è un “brav’uomo”, un osservatore alieno che ha scelto coraggiosamente l’esilio sulla Terra per cercare la sorella scomparsa, Djen.

Privato dei suoi alleati storici e tormentato dal silenzio radio della sua specie, Sugar accetta un nuovo caso: rintracciare Ji (Raymond Lee), il fratello maggiore di una promessa della boxe locale, Danny Moon (Jin Ha)

Quella che sembra la tipica indagine di routine diventa presto una cospirazione che tocca i bassifondi e i palazzi dorati di Los Angeles in cui un’affascinante donna d’affari, Charlotte Fisher (Laura Donnelly), mette a dura prova il diktat alieno del “non assimilarsi”

Rimandi cinefili in BN

La regia continua a viziare lo spettatore con inquadrature dal basso, angolazioni sbilanciate e un montaggio analogico colto, che inserisce spezzoni di vecchi classici del cinema in bianco e nero mentre il protagonista indaga. Da “L’uomo da marciapiede” a “Lo spaccone”, i rimandi cinefili non sono semplici strizzatine d’occhio, ma riflettono i pensieri e lo smarrimento di Sugar stesso.

Colin Farrell è semplicemente magnifico in questo ruolo da eroe atipico che prova orrore per la violenza e preferisce l’empatia alla forza con una recitazione “sotto le righe” piena di humour e di ricordi alla Humphrey Bogart ma senza il suo cinismo.