(Times) Cinquantasette anni dopo lo scatto di Iain Macmillan, l’attraversamento pedonale di Abbey Road continua a essere fotografato, imitato e reinterpretato da star e turisti di tutto il mondo. E il servizio fotografico ispirato al film sui Beatles riaccende la riflessione sul perché quell’immagine, apparentemente casuale, sia diventata una delle icone visive più potenti del Novecento.
Non sono in realtà i quattro musicisti sulle strisce pedonali a rendere memorabile la copertina di Abbey Road, quanto la strada che li circonda. Gli alberi che svaniscono verso un cielo azzurro perfetto, il verde acceso dell’estate, le case di mattoni scuri: un paesaggio che potrebbe uscire da un dipinto iperreale di David Hockney.
Le strisce bianche e nere dell’attraversamento, con la linea centrale tracciata sull’asfalto di questa strada nel nord di Londra, restano nitide e fresche, accentuando la chiarezza quasi psichedelica dell’insieme.

I quattro Beatles, certo, hanno un ruolo. Ma la loro fama era tale, nell’agosto del 1969, che vederli compiere un gesto quotidiano come attraversare la strada si trasformava in un piccolo mistero magico. Non è un caso che turisti, monaci francescani, i Red Hot Chili Peppers, Kanye West, il gruppo Booker T & the MG’s e persino il cast della recente serie di biopic dedicata alla band abbiano voluto rimettere in scena quello stesso scatto, ipnotizzati dal contrasto tra la sua banalità apparente e il suo carisma.
La foto è del 1969
La fotografia fu scattata da Iain Macmillan l’8 agosto 1969, pochi mesi dopo l’ultima esibizione dal vivo dei Beatles sul tetto della Apple Corps a Savile Row, nel gennaio dello stesso anno. Quelle immagini non erano soltanto le ultime apparizioni pubbliche del gruppo insieme: erano già il ritratto di quattro individui che prendevano strade diverse, sullo sfondo di una Londra che sembrava restituire quella stessa frammentazione.

Un vero progetto culturale
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non fu uno scatto casuale, bensì un vero progetto concettuale, curato soprattutto da Paul McCartney, che si era avvicinato all’arte concettuale grazie alla frequentazione di collezionisti come René Magritte fin dal 1966. Dopo aver scartato l’idea di un servizio fotografico in Nepal, fu proprio McCartney a proporre di scattare fuori dagli studi di registrazione nella zona di Maida Vale, disegnando in anticipo uno schizzo con i quattro musicisti stilizzati sulle strisce e una veduta dall’alto della strada alberata. Il giorno dello scatto un poliziotto fu incaricato di bloccare il traffico, mentre Macmillan si posizionò su una scaletta per ottenere la prospettiva desiderata.
