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Ma quanto è cattivo Bardem!

Posted on 13 Giugno 202612 Giugno 2026 by Paolo Bonanni

(Le Figaro) “Cape Fear” ridisegna i confini del thriller psicologico su Apple TV: Martin Scorsese e Steven Spielberg producono una serie in dieci episodi che modernizza il mito cinematografico.

Il grande cinema d’autore si fa seriale e si aggiorna per specchiare le fobie del ventunesimo secolo. Nel 1991, Martin Scorsese aveva firmato un memorabile remake di “Cape Fear – Il promontorio della paura” con Robert De Niro, rileggendo il classico del 1962 di Jack Lee Thompson che fu interpretato da Gregory Peck e Robert Mitchum. Oggi, quel thriller mitico torna a vivere in una serie televisiva in dieci episodi sino al 31 luglio ogni venerdì targata Apple+, firmata da Nick Antosca e prodotta dagli stessi Scorsese e Steven Spielberg. Una rilettura potente e convincente che non si limita a replicare il passato, ma ne amplifica l’oscurità.

Al centro della trama troviamo i coniugi Anna e Tom Bowden (interpretati da Amy Adams e Patrick Wilson), stimati avvocati che esercitano nel foro della Georgia. La loro stabilità domestica e professionale va in frantumi quando Max Cady (uno spettacolare e cattivissimo Javier Bardem), un pericoloso assassino che loro stessi avevano contribuito a far condannare vent’anni prima, esce dal carcere.

Vendetta tremenda vendetta

L’ossessione del colosso psicopatico è una spietata vendetta, mirata a colpire Anna – all’epoca sua legale inesperta – e Tom, il procuratore del caso. Cady si insinua metodicamente nella vita dei Bowden, minandone la reputazione e infiltrandosi nel loro cerchio familiare. Da quel momento, una catena di inquietanti incidenti sconvolge la routine.

Il motore della narrazione è lo scontro magnetico e tossico tra Amy Adams e un magistrale Javier Bardem, che presta il volto a un Max Cady manipolatore, tatuato e feroce. Il loro faccia a faccia flirta costantemente tra la dimostrazione di forza e una seduzione velenosa, lasciando emergere segreti esplosivi che risalgono al processo di vent’anni prima.

Il duello tra Bardem e Adams in un Sud torbido e voyeuristico

La vera novità di questo adattamento risiede proprio nell’ambiguità etica: i Bowden non sono al di sopra di ogni sospetto. Il dubbio sulla reale colpevolezza originaria di Cady e su un possibile errore giudiziario legato alle confidenze intime dei due coniugi rimane un nervo scoperto.

L’atmosfera della serie, che strizza l’occhio alle suggestioni torbide di “True Detective”, è dominata dalla nebbia, dalla penombra del Sud paludoso e da una tavolozza di colori rossastri e giallognoli, esplicito omaggio a Scorsese.

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MyNewsRoom è redatto da Paolo Bonanni. Dopo 13 anni al Giornale di Montanelli il passaggio ai periodici con le direzioni di Forza 7, Sport Club, Film Tv, Max Italia (pro tempore anche Max Francia e Max Grecia), Fit for Fun, Capital e GQ.

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