L’ultimo viaggio di Arkady Renko

(mynewsroom.it) Con “Hotel Ucraina”, in libreria per Mondadori, si chiude il ciclo dedicato al detective moscovita, iniziato nel 1981 con “Gorky Park”. L’autore, Martin Cruz Smith, è morto nel luglio 2025 senza vedere pubblicato l’ultimo capitolo della saga. Il suo investigatore ha attraversato quattro decenni di storia russa mantenendo lo sguardo disincantato di un uomo sempre in bilico tra il sistema e la propria coscienza.

Quando “Gorky Park” uscì nel 1981, il romanzo fu accolto in Unione Sovietica come un pericolo da neutralizzare: chiunque venisse trovato in possesso di una copia rischiava fino a due anni di carcere, e nei ristoranti moscoviti le autorità presidiavano i tavoli per intercettare i turisti che intendevano venderne copie clandestine.

È da quel clima di sospetto e censura che nasce Arkady Renko, l’investigatore diventato negli anni uno dei protagonisti più riconoscibili del romanzo poliziesco internazionale, al pari di figure come Philip Marlowe o il commissario Maigret, ma calato in un contesto — quello sovietico e poi post-sovietico — che nessun altro autore occidentale aveva raccontato con altrettanta continuità.

Il suo creatore, Martin Cruz Smith, nato a Reading, in Pennsylvania, nel 1942 e scomparso l’11 luglio 2025 all’età di 82 anni per le complicazioni del Parkinson di cui soffriva da tempo, aveva iniziato la carriera come cronista prima di dedicarsi alla narrativa.

L’Ucraina diventa protagonista

Nel corso di oltre quarant’anni ha costruito attorno a Renko un affresco che si apre con i cadaveri ritrovati sotto la neve del parco moscovita e si chiude, nell’ultimo romanzo, con le devastazioni della guerra in Ucraina: un arco narrativo che lo scrittore statunitense ha definito, in un’intervista concessa poco prima della scomparsa, come il racconto di una vita intera e di un intero Paese.

Tra i due estremi, Renko ha attraversato il potere di Gorbaciov, il crollo dell’Urss, il caos e la criminalità dell’era Eltsin, fino ad arrivare, malato di Parkinson come il suo autore, a misurarsi con l’autoritarismo di Putin.

Una lunga serie di successi

In Italia i romanzi della serie sono pubblicati da Mondadori fin dall’uscita di “Gorky Park”, da cui fu tratto anche il celebre film con William Hurt e Lee Marvin. Nel tempo il catalogo italiano si è arricchito con titoli come “Stella polare”, “Red Square”, “Havana”, “Lupo mangia cane”, “Il fantasma di Stalin”, “Le tre stazioni”, “Tatiana”, “L’enigma siberiano” e “Piazza dell’Indipendenza”. L’ultimo capitolo, “Hotel Ucraina”, arriva ora in libreria per Mondadori in un’edizione di 228 pagine, al prezzo di 21 euro (11,99 euro la versione ebook), e viene presentato dall’editore come l’appendice conclusiva di una delle serie poliziesche più longeve e apprezzate del mercato italiano.