(Guardian) La “casa di ferro”, l’iconico grattacielo triangolare di Manhattan, dopo sette anni di restauri e un secolo di storia turbolenta si trasforma in residenze esclusive con prezzi fino a 58,5 milioni di dollari.
Il Flatiron Building, per decenni simbolo controverso della città prima di diventare uno dei suoi monumenti più amati, si appresta a vivere l’ennesima metamorfosi della sua storia centenaria. L’edificio triangolare in stile beaux-arts, completato nel 1902 su progetto di Daniel Burnham, aprirà quest’anno le porte a residenti facoltosi dopo un restauro che ha tenuto la facciata in terracotta e mattoni nascosta dietro impalcature per quasi sette anni.
La proprietà comprenderà 36 appartamenti, tra cui alcuni che occupano interi piani, con una hall a doppia altezza, una piscina e una sala giochi condivise dai residenti. Gli interni sono stati curati da un rinomato studio di design newyorkese che ha riportato alla luce parte dello “scheletro d’acciaio” interno dell’edificio, all’epoca una tecnologia all’avanguardia.

Appartamenti per super ricchi
Quattordici degli appartamenti del Flatiron sono già sotto contratto. L’unità più economica, al terzo piano, è stata venduta per 10,95 milioni di dollari: include tre camere da letto, tre bagni, una cucina open space non particolarmente ampia e una “grande stanza”. All’estremo opposto della scala di prezzo, l’appartamento di punta occupa un intero piano e vanta cinque camere da letto, cinque bagni, una sauna, due spogliatoi, una sala da pranzo, una sala colazione e una “grande stanza” di 72 piedi quadrati, con un prezzo di 58,5 milioni di dollari.
Daniel Brodsky, socio amministratore della Brodsky Organization, proprietaria dell’edificio, ha raccontato al Financial Times che affrontare un edificio storico come questo comporta sempre qualche esitazione, ma anche un vantaggio: un carattere unico che vale la pena di quel dolore.
Tra gli acquirenti figurerebbe anche Jeff Bezos, fondatore di Amazon, che secondo Brodsky avrebbe speso oltre 100 milioni di dollari per acquistare diverse proprietà nell’isolato del Flatiron, attratto da un gruppo di persone facoltose che vogliono vivere in una zona comoda, con buoni trasporti, i migliori ristoranti del parco.

Il “ferro da stiro”
L’edificio, il cui nome deriva dalla somiglianza con un ferro da stiro, non è però sempre stato amato: la sua forma aerodinamica generava un fenomeno noto come “Flatiron breeze”, una corrente di vento localizzata e potente capace, secondo la cronaca storica, persino di provocare incidenti.
Nonostante il trambusto che provocava a livello stradale, l’edificio è sopravvissuto a previsioni di crollo imminente, diventando infine uno dei landmark più fotografati della città e ora, uno dei più costosi in cui vivere.
