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A Turks & Caicos nel resort di Nole

Posted on 12 Luglio 202611 Luglio 2026 by Paolo Bonanni

(Sunday Times) Tra i comfort esclusivi di Turks e Caicos Novak Djokovic lancia il suo esclusivo ritiro wellness. Un’esperienza che coniuga tecnica sportiva, dieta plant-based e protocolli di recupero estremi, svelando il lato più umano e conviviale dell’atleta serbo.

Il bar a bordo piscina dell’Amanyara resort, a Turks e Caicos, sembrava il luogo ideale per un cocktail serale, finché lo sguardo vigile di Novak Djokovic non trasforma quel desiderio in un senso di colpa salutista. Può iniziare così il debutto del ritiro wellness curato personalmente dal campione, un’esperienza che promette ben più di un semplice scambio di colpi sul campo da tennis, puntando a una trasformazione totale di vitalità e benessere.

Il programma si rivela fin da subito un mix rigoroso di discipline. Djokovic, lontano dal campo da tennis, si dimostra una guida affabile, capace di integrare nel riscaldamento mattutino influenze che spaziano dal tai chi al qigong, fino all’arte marziale filippina kali. Il suo mantra, sussurrato con un accento slavo che accompagna ogni movimento, è un invito costante alla consapevolezza: “Non dimenticate di respirare”.

Ci pensa Nole

Sul campo in terra battuta, la leggenda del tennis si spoglia dell’aura di inaccessibilità. Il 39enne serbo è meticoloso, capace di correggere con la stessa pazienza sia il rovescio di un tennista esperto, sia l’imbarazzante servizio di un principiante. Emergono dettagli di un Djokovic inedito: appassionato di sci e popcorn salati, dichiaratamente ostile verso alcolici, cuscini d’hotel scomodi e, soprattutto, il pickleball.

Il recupero è il pilastro centrale dell’esperienza. Tra massaggi terapeutici, sessioni di respirazione a piedi nudi sul prato e l’avveniristico “Regenesis Pod” — una camera di recupero che sfrutta campi elettromagnetici per ricaricare le energie — la cura dei dettagli è maniacale. Anche la dieta è rigorosamente controllata: un menu esclusivamente vegetale che riflette le scelte nutrizionali del campione.

I consigli del campione

Nonostante l’intensità del programma, il clima si scioglie durante le cene sociali, dove Djokovic si lascia andare a confidenze sul futuro con l’obiettivo dichiarato di contribuire a un mondo più sano ed energetico. Con la chiusura del primo ritiro, il gruppo viene congedato con preziosi consigli — dalla gestione del jet lag alle dritte sulle piste da sci serbe — e la consapevolezza che l’uomo dietro la racchetta, spesso al centro di polemiche, è in realtà un professionista instancabile, impossibile da non apprezzare. Il congedo finale di Djokovic è, ancora una volta, un promemoria essenziale: “Non dimenticate di respirare”.

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MyNewsRoom è redatto da Paolo Bonanni. Dopo 13 anni al Giornale di Montanelli il passaggio ai periodici con le direzioni di Forza 7, Sport Club, Film Tv, Max Italia (pro tempore anche Max Francia e Max Grecia), Fit for Fun, Capital e GQ.

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