(El Pais) Riyadh ha inaugurato il primo torneo di golf professionistico giocato di notte, un’innovazione che cambia le regole del gioco.
Il mondo del golf sta vivendo un’ennesima rivoluzione targata LIV Golf. Dopo l’introduzione di pantaloncini, musica sul campo e tornei a tre turni, la lega saudita ha portato il golf nel regno della notte al Riyadh Golf Club. Per la prima volta nella storia, un torneo professionistico maschile si è giocato sotto le stelle, grazie a un impianto di oltre 1.000 punti luce artificiali.
Il cambio di paradigma ha obbligato i golfisti a modificare le loro routine. Solitamente abituati a svegliarsi all’alba per affrontare i green, ora devono iniziare a giocare dopo il tramonto, adattandosi a un nuovo ritmo. Jon Rahm, una delle star del circuito, ha spiegato di aver dovuto cambiare completamente le sue abitudini di sonno per prepararsi al torneo: “A casa vado a dormire presto, quindi ho cercato di restare sveglio fino all’una di notte per abituarmi”.

Un’operazione strategica
La scelta dell’Arabia Saudita di ospitare la gara inaugurale della Saudi League non è stato solo un esperimento sportivo, ma anche un’operazione strategica per attirare spettatori e rendere il golf più spettacolare e mediatico. Le immagini dall’alto del campo illuminato ricordano più un circuito di Formula 1 che un classico torneo di golf, enfatizzando l’aspetto scenografico e televisivo della competizione.
Non è un caso che l’evento notturno sia stato pensato anche per il pubblico statunitense. Fox, la rete legata a Donald Trump, ha acquistato i diritti di trasmissione di LIV Golf, favorendo così la visibilità del torneo in una fascia oraria strategica per gli spettatori americani. Il legame tra Trump e la lega saudita è sempre più evidente: l’ex presidente possiede il Trump Doral in Florida, uno dei campi dove si disputano le tappe del circuito.

Audace esperimento
Il golf notturno rappresenta dunque un esperimento audace, ispirato a discipline come la Formula 1 e la MotoGP, che hanno già introdotto gare sotto le luci artificiali. Se da un lato i giocatori trovano più difficile seguire la traiettoria della palla sui colpi lunghi, dall’altro la suggestione di un campo illuminato e l’atmosfera inedita potrebbero trasformare questa innovazione in una nuova era per il golf.
