Emergenza afa

By Paolo Bonanni 11 Luglio 2026 #afa #calore

(Paris Match) Le proiezioni degli scienziati indicano un aumento delle ondate di calore nei prossimi decenni. Scopriamo le soluzioni tecnologiche, naturali e di ventilazione per proteggere gli ambienti domestici.

Il cambiamento climatico sta ridisegnando le nostre estati, imponendo una seria riflessione sulla gestione delle temperature interne. Entro il 2050 affronteremo un numero di ondate di calore ben cinque volte superiore rispetto agli anni ’90. Di fronte a questa emergenza, diventa indispensabile adottare soluzioni abitative intelligenti per difendere il comfort domestico.

Finestre intelligenti per bloccare il sole

La prima regola per evitare che la casa si trasformi in una serra consiste nel chiudere finestre e tapparelle fin dal mattino. L’installazione di doppi o tripli vetri offre già un ottimo scudo rispetto ai vetri singoli. Tuttavia, le prospettive più interessanti arrivano dalla ricerca scientifica. Gli studiosi del Kaist (Istituto superiore coreano di scienze e tecnologie) hanno sviluppato una finestra connessa e trasparente, capace di bloccare il calore comportandosi come una tenda elettronica.

I test in condizioni estreme hanno mostrato risultati sorprendenti: in una stanza con vetri classici la temperatura è schizzata a 58°C, mentre nell’ambiente protetto dall’infisso hi-tech non ha superato i 31°.

Ventilazione strategica e flussi d’aria

Muovere l’aria in modo efficiente richiede una scelta mirata. Il ventilatore tradizionale resta ideale se si occupa una posizione statica, come alla scrivania, poiché garantisce un getto localizzato. Per rinfrescare l’intero ambiente è invece preferibile il circolatore d’aria, che genera un flusso continuo nella stanza.

Di notte, gli esperti suggeriscono di posizionare l’apparecchio davanti a una finestra aperta orientandolo verso l’esterno per espellere l’aria calda, favorendo l’ingresso di quella fresca da altre aperture. Un’ottima alternativa è il ventilatore a soffitto: abbassa la temperatura percepita fino a 8°C, dona un tocco vintage e consuma fino al 47% in meno rispetto ai modelli classici.

Il potere refrigerante delle piante

La natura offre un supporto prezioso attraverso l’evapotraspirazione, il processo mediante il quale le piante assorbono acqua dalle radici e la rilasciano dalle foglie, assorbendo il calore dell’aria. Collocare piante a foglia larga su balconi o davanzali crea ombra e riduce il surriscaldamento: all’interno, specie come la palma areca, la felce di Boston o la sansevieria sono eccezionali per umidificare e bilanciare l’ambiente.

L’uso consapevole del condizionatore

Oltre i 35°, la climatizzazione diventa l’unica soluzione per abbattere la temperatura. Per contenere i consumi, l’Agenzia per la transizione ecologica raccomanda di impostarla a non meno di 26°. Inoltre, non serve rinfrescare l’intera casa: concentrare l’uso solo nelle stanze più esposte o nelle camere da letto permette di ottimizzare il comfort limitando i costi in bolletta.