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Boom dell’energia eolica

Posted on 18 Aprile 202614 Aprile 2026 by Paolo Bonanni

(mynewsroom.it) Il settore delle energie rinnovabili, trainato dall’eolica, dimostra una vitalità e una capacità di progresso sorprendenti, offrendo motivi di ottimismo per la lotta globale al raggiungimento del cambiamento climatico.

Negli ultimi anni, l’energia eolica e le rinnovabili hanno registrato progressi eccezionali rispetto alle aspettative stabilite dall’accordo di Parigi sul clima nel 2015, risultando ora ben al di sopra delle previsioni iniziali.

Paesi come la Cina hanno annunciato piani industriali estremamente ambiziosi per lo sviluppo di parchi eolici, sia terrestri che offshore, con l’obiettivo di raggiungere una capacità cumulata di 1300 GW entro il 2030, 2000 GW entro il 2035 e addirittura miri a 5000 GW entro il 2060.

Questi traguardi sono considerati fondamentali per garantire la neutralità carbonica nel settore elettrico cinese, e il ritmo di crescita della Cina supera costantemente i propri target grazie all’innovazione e all’industrializzazione del settore.

L’Italia non è messa poi così male

Sul fronte internazionale, l’energia eolica offshore continua ad avanzare, con la prospettiva di triplicare la capacità globale entro il 2030 fino a 263 GW, nonostante recenti rallentamenti negli Stati Uniti. Questa espansione è sostenuta da un’alleanza mondiale nata alla COP27 (GOWA), che coinvolge oltre 20 Paesi, organizzazioni non governative, enti federali e produttori di turbine.

Tuttavia, solo un terzo degli Stati ha aggiornato i propri impegni di riduzione delle emissioni, che dovrebbero calare del 60% entro il 2035 rispetto ai valori del 2019, ma attualmente la diminuzione prevista è solo del 17%, secondo gli esperti IPCC.

L’Italia ha una situazione in evoluzione positiva nell’eolico onshore e un grande potenziale ancora da sfruttare nell’eolico offshore, con molte iniziative pronte a decollare nonostante alcune difficoltà autorizzative. La situazione dei parchi eolici in Italia al 2025 vede un notevole sviluppo con una potenza installata complessiva di circa 13.356 MW, di cui 685 MW realizzati nel 2024 e 337 MW nel 2025.

Questa capacità è in grado di produrre approssimativamente 22.068 GWh/anno di energia elettrica, coprendo il fabbisogno di circa 8,1 milioni di famiglie. Gli impianti eolici attivi sono 347, prevalentemente onshore, distribuiti in regioni come Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna e Calabria.

Per quanto riguarda l’eolico offshore, l’Italia ha un solo impianto attivo nel golfo di Taranto (30 MW), inaugurato nel 2022, ma sono stati presentati 93 progetti con una capacità complessiva di 74 GW, che tuttavia sono ancora in attesa di autorizzazione o in fase di progettazione. I progetti offshore si concentrano su dieci regioni, con la maggior parte basata su tecnologia galleggiante e localizzati a distanza media di oltre 30 km dalla costa.

Superate le aspettative

Nonostante le divergenze politiche e i rallentamenti legislativi in alcune nazioni, le aspettative globali sulla diffusione del solare e dell’eolico sono state ampiamente superate. Secondo il think tank ECIU, la produzione di elettricità senza combustione di fonti fossili ha già raggiunto il 41% nel 2024, superando le stime di crescita fissate nel 2015, e la capacità fotovoltaica mondiale è ormai quindici volte superiore alle proiezioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia.

In parallelo, gli obiettivi di diffusione dei veicoli elettrici, previsti inizialmente per il 2030, saranno probabilmente raggiunti già nel 2027, anche se il rapido dispiegamento di batterie pone nuovi interrogativi sul riciclo e sull’estrazione sostenibile delle materie prime.

In sintesi, sebbene le emissioni globali non siano ancora diminuite abbastanza da garantire il contenimento del riscaldamento entro i limiti fissati dagli accordi internazionali, il settore delle energie rinnovabili, trainato dall’eolica, dimostra una vitalità e una capacità di progresso sorprendenti, offrendo motivi di ottimismo per la lotta globale al cambiamento climatico.

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MyNewsRoom è redatto da Paolo Bonanni. Dopo 13 anni al Giornale di Montanelli il passaggio ai periodici con le direzioni di Forza 7, Sport Club, Film Tv, Max Italia (pro tempore anche Max Francia e Max Grecia), Fit for Fun, Capital e GQ.

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