(El Mundo) Svegliarsi occasionalmente senza erezione per un uomo sano e giovane non è un campanello d’allarme. Il fenomeno dipende da sonno, età e livelli ormonali, spiegano gli urologi.
Svegliarsi senza erezione, ogni tanto, non deve destare preoccupazione. È quanto emerge da un’analisi delle evidenze scientifiche raccolte dall’American Urological Association (AUA) e dalla International Society for Sexual Medicine (ISSM), secondo cui il fenomeno rientra nella normalità fisiologica maschile.
L’erezione mattutina, nota anche come tumescenza peneana notturna, non è legata al desiderio sessuale ma a un processo fisiologico che si verifica più volte durante la notte, in particolare nella fase REM del sonno. In questa fase il sistema nervoso parasimpatico favorisce il rilassamento dei vasi sanguigni del pene, aumentando l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi.
Un uomo sano, secondo le due società scientifiche, può sperimentare tra le tre e le cinque erezioni notturne, indipendentemente da eventuali sogni erotici. Anche i livelli di testosterone, più alti nelle prime ore del mattino, contribuiscono al fenomeno.

Non svegliarsi con un’erezione
Tra le cause più comuni dell’aprire gli occhi al mattino senza erezione figura il risveglio al di fuori della fase REM, quando l’ultima erezione notturna si è già esaurita. Anche la qualità del sonno gioca un ruolo importante: poche ore di riposo, insonnia o apnee notturne riducono il tempo trascorso in fase REM. Stress e ansia, attraverso l’aumento del cortisolo, possono interferire sia sul sonno sia sulla risposta sessuale.
Vi sono poi fattori legati allo stile di vita, come il consumo eccessivo di alcol, il fumo e la sedentarietà, che compromettono la circolazione sanguigna e la salute cardiovascolare. Alcune patologie, tra cui diabete, ipertensione e carenza di testosterone, insieme a determinati farmaci, possono ridurre la frequenza delle erezioni mattutine.

Se l’assenza si protrae nel tempo
Difficoltà ricorrenti a ottenere o mantenere un’erezione durante i rapporti sessuali possono essere il segnale di una disfunzione erettile. Anche un calo marcato del desiderio sessuale, stanchezza persistente, perdita di massa muscolare o cambiamenti dell’umore possono indicare un deficit di testosterone. Gli specialisti sottolineano inoltre che la disfunzione erettile può rappresentare uno dei primi segnali di malattie cardiovascolari, poiché i vasi sanguigni del pene tendono ad essere colpiti prima di altre arterie dell’organismo.
Per favorire erezioni notturne sane, gli esperti raccomandano di dormire tra le sette e le nove ore a notte, praticare attività fisica regolare, seguire un’alimentazione equilibrata, ridurre il consumo di alcol e smettere di fumare, oltre a sottoporsi a controlli medici periodici in presenza di fattori di rischio. In assenza di sintomi persistenti, concludono gli urologi, un’occasionale mancanza di erezione mattutina non giustifica alcun allarme.
