(mynewsroom.it) Il nuovo “must” dell’ammazzacaffé è il Carajillo, un mix di caffè e liquore (gelato o bollente) che unisce tradizione spagnola e modernità internazionale.
Non c’è momento più identitario, nella cultura mediterranea, di quello che segue un pranzo o una cena: la “sobremesa”, quello spazio di tempo sospeso fatto di caffè, risate e conversazioni. È proprio in questo rituale che questa estate può farla da padrone il Carajillo la cui ricetta non richiede competenze particolari e il risultato è un cocktail che mantiene l’aroma del caffè appena fatto, arricchito dalle note citriche, botaniche e di vaniglia caratteristiche del liquore aggiunto.
Gli ingredienti base sono uno shot di caffè, un liquore al caffè come il Licor 43 o il Kahlúa o il Baileys, il ghiaccio (per la versione fredda) ed eventualmente lo zucchero. La proporzione classica è 1:1 tra espresso e liquore, anche se molti bar la aggiustano leggermente a favore del liquore (es. 1 parte caffè, 1,5 parti liquore) per bilanciare l’amaro.

Preparazione classica (versione “flambé”)
Si prepara un espresso fresco, si versa il liquore in un bicchierino o in uno shaker, si versa il caffè caldo sopra e si serve subito, spesso in un bicchierino da caffè o da shot. Alcune versioni tradizionali prevedono di flambare il liquore per qualche secondo prima di aggiungere il caffè, per bruciare parte dell’alcol e caramellizzare leggermente gli zuccheri.
Versione fredda
Preparare un espresso e farlo raffreddare leggermente (o usarlo caldo, va bene comunque), versare espresso e liquore in uno shaker con ghiaccio abbondante. Shakerare energicamente per 10-15 secondi, fino a creare una schiuma cremosa in superficie, filtrare (o versare direttamente) in un bicchiere basso (old fashioned) pieno di ghiaccio. Questa versione shakerata è quella che dà la caratteristica crema dorata in superficie, molto fotogenica e apprezzata.

Carajillo shakerato
Il classico cocktail spagnolo a base di caffè e liquore, shakerato con ghiaccio creare una crema dorata in superficie. La porzione singola prevede 30 millilitri di caffè espresso appena preparato, 40 millilitri di liquore, 6 cubetti di ghiaccio per lo shaker, 4 cubetti di ghiaccio per servire ed eventualmente 3 chicchi di caffè per guarnire.
Si inizia preparando l’espresso: 30 millilitri di caffè espresso appena preparato con la moka o la macchina espresso. Fallo raffreddare per 2-3 minuti a temperatura ambiente: se è troppo caldo, scioglie il ghiaccio troppo in fretta e diluisce il drink. Poi riempi lo shaker: metti 6 cubetti di ghiaccio nello shaker, poi versa sopra l’espresso ormai tiepido e 40 millilitri di liquore. Shakera energicamente: shakera con forza per 12-15 secondi, finché non senti che il ghiaccio si è un po’ rotto e si forma una schiuma densa in superficie. A quel punto metti 4 cubetti di ghiaccio per servire in un bicchiere basso tipo old fashioned. Filtra il contenuto dello shaker versandolo sopra il ghiaccio, in modo che la crema resti in superficie. Decora con 3 chicchi di caffè per guarnire appoggiati sulla schiuma e servi subito.

Un paio di consigli extra
Usa ghiaccio abbondante e shakera con forza: è quello che crea la crema dorata in superficie, il segno distintivo del Carajillo ben fatto. Non filtrare troppo lentamente: versa subito nel bicchiere, altrimenti la schiuma si perde. Se non trovi il Licor 43, puoi provare anche con Baileys per una versione più cremosa, anche se il sapore sarà diverso (meno agrumato/vanigliato, più simile a un caffè corretto dolce).
