(mynewsroom.it) Le donne americane diversamente da quelle italiane stanno vivendo una vera rivoluzione del testosterone.
Sempre più americane ricorrono al testosterone, spesso ad alte dosi, per ritrovare energia, desiderio sessuale e benessere generale dando vita a un trend che sta dividendo la comunità medica e sollevando interrogativi sulla sicurezza a lungo termine.
Molte americane dopo aver iniziato il trattamento, sono passate da una vita sessuale praticamente inesistente a più rapporti settimanali e a orgasmi che prima erano quasi sconosciuti. Le testimonianze si moltiplicano sui social network, dove influencer convertite al testosterone condividono esperienze entusiastiche.
Il paradosso è che, nonostante oltre trenta prodotti a base di testosterone siano stati approvati dalla FDA per gli uomini dal 1950, non esiste ancora alcun farmaco ufficialmente autorizzato per le donne. Eppure Paesi come Australia, Sudafrica, Nuova Zelanda e Regno Unito hanno già dato il via libera, con la domanda britannica aumentata del 400% tra il 2019 e il 2022.
Per ora le donne americane che vogliono accedere al trattamento devono superare numerosi ostacoli: trovare un medico disposto a prescriverlo, pagare di tasca propria (spesso oltre 1.000 dollari l’anno) e dosare manualmente creme pensate per gli uomini. Molte si rivolgono a cliniche specializzate in medicina anti-aging o acquistano online, spesso assumendo dosi molto superiori a quelle raccomandate.
Ma il prezzo da pagare può essere alto. Gli effetti collaterali includono perdita di capelli, acne, crescita di peli indesiderati, voce più rauche e aumento delle dimensioni del clitoride.

Il fenomeno in Italia
In Italia il testosterone per le donne rimane un tema clinico regolamentato, lontano dall’entusiasmo virale che sta travolgendo gli Stati Uniti. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha stabilito nel 2016 che tutti i medicinali a base di testosterone possano essere dispensati solo con ricetta non ripetibile limitativa, prescrivibile da specialisti come endocrinologi, urologi, andrologi e, per l’uso nelle donne, anche da ginecologi e oncologi AIFA.
A differenza degli Stati Uniti, dove le donne possono rivolgersi a cliniche anti-aging o piattaforme online per ottenere alte dosi di testosterone, in Italia non esiste ancora un farmaco autorizzato dall’EMA e dall’AIFA a base di testosterone in crema con dosaggio idoneo all’uso femminile Doctor33. L’unica opzione disponibile è la preparazione galenica farmaceutica, che deve essere prescritta da specialisti autorizzati e preparata specificamente per ogni paziente.

L’approccio medico italiano
La letteratura medica italiana evidenzia che la maggior parte delle donne intorno ai 50 anni manifesta una perdita di circa il 50% del testosterone, e che il testosterone bioidentico di origine vegetale in crema può essere utilizzato per la sindrome genito-urinaria della menopausa. Alcuni esperti sostengono l’uso terapeutico del testosterone nelle donne in menopausa, ma sempre con dosaggi controllati e supervisione medica e anche se il testosterone può essere benefico per le donne in menopausa con basso desiderio sessuale e stress personale non ci sono sufficienti evidenze per giustificarne l’uso per altri sintomi o condizioni.
