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Week-end a Manchester

Posted on 5 Novembre 20265 Novembre 2026 by Paolo Bonanni

(Times) Nuovi hotel, ristoranti sperimentali e una scena musicale ancora vivace: la città inglese cambia volto senza rinnegare il suo passato industriale. Dalla John Rylands Library al viadotto di Castlefield diventato passeggiata sospesa, un itinerario di due giorni racconta una Manchester diversa da quella dei luoghi comuni. Al centro c’è una gastronomia che ormai attira l’attenzione della critica.

Di Manchester si dice molto, nel bene e nel male: una selva di grattacieli, una tradizione musicale invidiabile, squadre di calcio in difficoltà o super vincenti. Il boom edilizio ha portato nuovi spazi culturali e alberghi eleganti, ma anche anonimi condomini. I locali storici della musica dal vivo continuano a prosperare.

Magazzini riconvertiti, binari dismessi e architetture neogotiche custodiscono la memoria del passato. Va smentito anche un luogo comune, quello di una cucina poco ambiziosa: una nuova generazione di chef-imprenditori ha portato il centro all’attenzione della critica.

Sabato

Si comincia alla John Rylands Library, oltre un milione di libri rari e manoscritti, considerata il miglior esempio cittadino di neogotico vittoriano. La sala di lettura, con le sue volte e le nicchie occupate dagli studenti, ricorda il silenzio raccolto dei college di Oxford.

Nel pomeriggio si visita il Manchester Jewish Museum, che unisce una sinagoga sefardita a una galleria dedicata alla comunità ebraica arrivata in città dalla metà del Settecento. Da quella comunità provenivano anche i Marks di Marks & Spencer e gli Slazenger. La sera è dedicata agli Aviva Studios, nuovo polo delle arti con un cartellone che va dall’opera alla danza ai concerti.

Per cena c’è Skof, il cui menu degustazione di sedici portate è indicato tra i più entusiasmanti del Regno Unito.

Domenica

La seconda mattina si cammina sul viadotto ferroviario abbandonato di Castlefield, oggi passeggiata sopraelevata gestita dal National Trust sul modello della High Line newyorkese. Il percorso, tra travi d’acciaio, felci e scorci sullo skyline, dura pochi minuti, ma i panorami invitano a fermarsi.

A pranzo Higher Ground serve ingredienti che arrivano in gran parte dalla propria fattoria nel Cheshire. Il People’s History Museum, sulle rive dell’Irwell, ripercorre la storia dei diritti dei lavoratori e della democrazia britannica. Si va dagli stendardi sindacali al massacro di Peterloo del 1819, fino alla giacca indossata dal sindaco Andy Burnham quando, durante la pandemia, chiese al governo più sostegno per la città.

La notte appartiene alla musica, nel Northern Quarter. Night & Day ha ospitato i primi concerti di Arctic Monkeys e The 1975, mentre Band on the Wall programma jazz fusion, funk e bossa nova. Per chiudere la serata c’è il barbecue cinese di Morejoy, nella food hall Exhibition.

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MyNewsRoom è redatto da Paolo Bonanni. Dopo 13 anni al Giornale di Montanelli il passaggio ai periodici con le direzioni di Forza 7, Sport Club, Film Tv, Max Italia (pro tempore anche Max Francia e Max Grecia), Fit for Fun, Capital e GQ.

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