(Guardian) Occhiaie, pallore e capelli che cadono: per gli influencer sono il segno di riserve di ferro troppo basse. Gli ematologi frenano sulle diagnosi allo specchio, ma riconoscono il merito di aver acceso i riflettori su un problema sottovalutato. Il volto da solo non basta a diagnosticare una carenza di ferro, serve un esame del sangue, soprattutto per chi rientra nelle categorie più a rischio.
Su TikTok l’hanno ribattezzata “ferritin face”: un insieme di segni come pallore, occhiaie scure, pelle secca e perdita di capelli che, secondo molti influencer, tradirebbe riserve di ferro insufficienti. Il fenomeno è diventato virale, e con esso le domande. Quanto c’è di fondato in queste affermazioni? E quando è il momento di rivolgersi al medico?
Il corpo umano non produce ferro, che quindi deve essere assunto con l’alimentazione. La ferritina è la proteina che lo immagazzina, soprattutto nel fegato, e lo rilascia in modo controllato. Misurarne i livelli con un esame del sangue offre un’istantanea delle riserve dell’organismo, anche se gli esperti avvertono che il dato non è sempre affidabile. Valori inferiori a 30 microgrammi per litro indicano una carenza.
I sintomi descritti sui social, dalle occhiaie alla pelle grigiastra fino alle labbra screpolate, possono dipendere da molti fattori, tra cui genetica, stress e disidratazione. Le basse riserve di ferro, però, hanno effetti reali. Il ferro serve a ogni singola cellula del corpo. Chi ne è carente, aggiunge, può sentirsi molto stanco, avere difficoltà di concentrazione e un aspetto pallido e affaticato: non si può diagnosticare una carenza dal volto, ma il volto può suggerirla.

Le cause più comuni
Mestruazioni e le gravidanze sono le cause più comuni. Seguono un apporto insufficiente legato alle scelte alimentari e i problemi di assorbimento, come nella celiachia. La carenza può derivare anche da perdite di sangue dovute a disturbi gastrointestinali, come gastriti o polipi, situazione frequente negli anziani. Ne soffrono talvolta anche gli atleti, a causa dell’elevato fabbisogno.
Chi è più esposto, come le donne con mestruazioni abbondanti, in gravidanza o che hanno avuto figli, oltre a vegetariani e vegani, dovrebbero richiedere un esame del sangue completo che includa ferritina, vitamina B12 e folati. È una vera malattia che rappresenta la prima causa di disabilità tra le donne in età fertile.

Integratori senza ricetta
Se gli anziani possono aver bisogno di accertamenti per escludere sanguinamenti intestinali, la maggior parte delle persone può acquistare integratori di ferro in farmacia senza ricetta, e assumerli anche senza una diagnosi confermata non comporta rischi, in particolare per le giovani donne. Molti prodotti in commercio hanno dosaggi bassi: chi è davvero carente necessita di una terapia a dose piena e di un nuovo controllo dopo tre mesi. Quanto all’attenzione dei social, gli esperti la giudicano positiva: dobbiamo smettere di considerare normale la carenza di ferro, e la stanchezza.