(Le Figaro) Dopo l’exploit dei Tubarões Azuis ai Mondiali di calcio, l’arcipelago atlantico vive una stagione di visibilità senza precedenti. Tra nuovi terminal per le crociere, voli low cost e hotel di fascia alta, la sfida è crescere senza perdere l’anima. Da São Vicente a Santo Antão, un viaggio tra street art, eredità di Cesária Évora e sentieri vertiginosi. Capo Verde scommette sul turismo, ma si interroga sul modello da seguire.
Pochi mesi dopo la Coppa del mondo in Nord America, Capo Verde vive ancora sull’onda dell’impresa dei Tubarões Azuis, gli “Squali blu”, capaci di mettere in difficoltà l’Argentina di Lionel Messi negli ottavi di finale. Il 5 luglio la folla ha accolto i giocatori come eroi nazionali, paragonandoli a quelli che combatterono per l’indipendenza. Per l’arcipelago al largo del Senegal, quella cavalcata sportiva si è trasformata in una vetrina turistica insperata.
Il Paese ha argomenti da offrire. Classificato come il più democratico d’Africa dal rapporto annuale Freedom in the World, dall’indipendenza, conquistata 51 anni fa dopo cinque secoli di dominio portoghese, ha sempre rispettato il verdetto delle urne. Anche nel 2026 il cambio di governo seguito alle legislative di maggio è avvenuto senza tensioni, mentre le presidenziali sono attese a novembre.

A Mindelo, sull’isola di São Vicente, il quartiere popolare di Ribeira Bote racconta la trasformazione in corso. Dal 2014 il progetto Sonvela Arte, ispirato alle favelas di Rio, ha coperto di murales i muri grigi, e un percorso di turismo comunitario garantisce agli abitanti, a lungo stigmatizzati, qualche entrata e un rinnovato orgoglio.
Uno squalo dipinto come un puzzle simboleggia l’unità di una nazione dispersa: la diaspora conta 800.000 persone, più dei 500.000 residenti, tanto da essere chiamata “l’undicesima isola”.

La musica resta il filo conduttore
Cesária Évora, scomparsa nel 2011, accoglie i viaggiatori con la sua statua di bronzo all’aeroporto che porta il suo nome. Ma una nuova generazione si fa avanti: Emy Benrós, non ancora ventenne, mescola soul, R&B e afrobeat; Ceuzany, 35 anni, ha appena registrato il suo quarto album con lo storico produttore della “diva a piedi nudi”.
Intanto il turismo cambia volto. Il nuovo molo inaugurato nel dicembre 2025 ha inserito São Vicente nelle rotte crocieristiche transatlantiche, Transavia ha annunciato un collegamento da Nantes per il prossimo inverno e a giugno ha aperto il primo quattro stelle, un Four Points by Sheraton sulla spiaggia di Mindelo, al posto di alcuni ristoranti tipici.

Villaggi colorati e frutteti
Alla clientela sportiva e in cerca di disconnessione si sta affiancando un pubblico giovane, attirato dai biglietti a basso costo e guidato da Instagram. Sull’isola Santo Antão, collegata da traghetti quattro volte al giorno, il paesaggio cambia registro: valli terrazzate, frutteti, villaggi colorati come Fontainhas aggrappati alla roccia. Con i turisti è arrivato però anche più stress. Le escursioni vengono promosse in autonomia, eppure il territorio meriterebbe la guida di chi lo abita. Il “piccolo Paese” coltiva grandi ambizioni: resta da capire quale strada sceglierà.