(Abc) Dall’erede di Casa Savoia a una sceicca di Dubai, i nobili cercano nella tecnologia una nuova rilevanza. Titoli, dimore storiche e salute mentale diventano terreno d’impresa. Senza più potere né privilegi garantiti, molte famiglie aristocratiche puntano su startup e social network. Una strategia per sopravvivere in un mondo che non apprezza più i titoli come un tempo.
Le monarchie regnanti restano tra i simboli di potere più riconoscibili al mondo. Ma chi non ha responsabilità istituzionali dirette deve trovare altre strade per conservare una posizione privilegiata. Sempre più spesso quella strada passa dalla tecnologia.
Il caso più noto è quello di Emanuele Filiberto di Savoia. Volto televisivo e imprenditore, sta lavorando a un sistema per custodire e organizzare i titoli nobiliari attraverso la blockchain, la tecnologia che registra dati e transazioni in una catena protetta da protocolli condivisi. Il principe critica le associazioni private che pubblicano annuari araldici e, a suo dire, fanno affari ammettendo chi non ne avrebbe diritto: «Come erede dell’ultimo re d’Italia non posso concedere titoli ma posso custodirli e organizzarli in un annuario ufficiale digitale».

Castelli e residenze vip
Nel Regno Unito il fenomeno riguarda soprattutto le dimore storiche. Lady Violet Manners, figlia dei duchi di Rutland, cresciuta nel castello di Belvoir e sposata dal 2025 con il visconte di Garnock, è nota come modella e figura dell’alta società. Ha però creato un’applicazione e un podcast per aiutare chi ha ereditato grandi residenze a mantenerle e a renderle visitabili.
Fondato a Londra nel 2023, il progetto è pensato come una versione aggiornata del National Trust dedicata alle case indipendenti. Con un abbonamento annuale di 20 sterline offre informazioni, prenotazioni prioritarie e tariffe agevolate. Molti di questi luoghi sono rimasti invisibili e sottovalutati, pur custodendo collezioni che nessuna galleria potrebbe eguagliare.

La scelta dei social network
Julie Montagu, ex insegnante di yoga originaria dell’Illinois, ha sposato nel 2005 l’attuale conte di Sandwich e oggi gestisce la tenuta di famiglia, Mapperton Estate. La manutenzione supera i 250.000 euro l’anno. Condividendo online le difficoltà della gestione e organizzando eventi in stile d’epoca, la cosiddetta «contessa americana» ha superato i 200.000 follower.
L’esempio più lontano dai cliché arriva dagli Emirati. La sceicca Maytha, della dinastia Al Maktoum che governa Dubai, vive a Londra e si fa chiamare Mia. Collezionista d’arte, laureata in psicologia all’University of East London e con un master conseguito tra Huddersfield e Roehampton, ha lavorato in un centro psichiatrico. Da quell’esperienza è nata Mind friend, una piattaforma che mette in contatto gli utenti con psicologi, psichiatri e terapeuti abilitati. L’app offre contenuti educativi e un elenco di oltre 300 specialisti.