(Matin du Dimanche) Il gioco online WikiMasters trasforma le voci dell’enciclopedia in carte da collezione e conquista 200.000 giocatori al giorno. La sua meccanica sembra ricordare quella del gioco d’azzardo. Bustine gratuite ogni dieci minuti, una moneta virtuale e un abbonamento mensile. Dietro l’immagine rassicurante di Wikipedia, gli specialisti vedono il rischio di una nuova forma di dipendenza.
Un fiume belga, un film d’autore degli anni Sessanta, un elemento della tavola periodica. Su WikiMasters qualsiasi cosa può diventare una carta da collezione. Il gioco online è stato lanciato nel marzo 2026 dallo sviluppatore quebecchese Naïm Ouellet. Trasforma le voci di Wikipedia in carte virtuali, che i giocatori trovano aprendo delle bustine e possono poi collezionare, mettere all’asta o scambiare.
A differenza di Pokémon, il gioco non attinge a un universo immaginario né a una licenza celebre. La sua fonte sono i circa 2,7 milioni di pagine dell’enciclopedia in lingua francese. Ogni argomento ha la sua carta, e la rarità dipende dal traffico della voce: più una pagina è consultata, più la carta vale.
La crescita è stata fulminea a partire da settembre. Ha contribuito l’apertura di bustine trasmessa in diretta su Twitch, in particolare durante l’evento benefico ZEvent. A fine mese il creatore annunciava su Discord il passaggio da circa 10.000 a 200.000 giocatori quotidiani, un afflusso che ha anche rallentato il sito.

Il meccanismo è semplice
Ogni dieci minuti il sito regala una bustina. Chi non vuole aspettare, o cerca carte di valore, può comprarne altre per poco più di un franco svizzero. In alternativa può acquistare i WikiBidous, la moneta interna, oppure sottoscrivere l’abbonamento mensile WikiMasters PRO a 6,50 euro.
Proprio queste funzioni preoccupano chi si occupa di prevenzione. C’è la stessa logica delle loot box e delle carte Pokémon: si apre una bustina sperando di trovarvi qualcosa di monetizzabile.

Microtransazioni
Piccole spese accumulate possono pesare sui bilanci delle famiglie più fragili. Mancano inoltre le tutele. Nessun messaggio invita alla moderazione e il controllo dell’età si riduce a una casella da spuntare, mentre i pagamenti avvengono con carta bancaria. Anche la frequenza delle bustine gratuite lo allarma: più è breve l’intervallo tra azione e ricompensa, più cresce il rischio di comportamenti di dipendenza.