(Liberation) A oltre dodici mesi dal blocco dei principali siti pornografici gratuiti, una parte degli utenti francesi ha cambiato abitudini. Tra letteratura erotica, fotografia e piattaforme “etiche”, il piacere solitario si fa più lento e più consapevole. Molti hanno aggirato il divieto con una VPN, ma i dati di Arcom e Ifop segnalano un calo reale delle frequentazioni.
Al posto dei video abituali, una Marianna ispirata al dipinto di Delacroix. È l’immagine che nel 2025 si è trovato davanti Léo, 28 anni, collegandosi a Pornhub, e con lui milioni di francesi. Poco più di un anno dopo, il quotidiano “Libération” è tornato da alcuni di quegli utenti, citati con nomi di fantasia, per capire che cosa sia cambiato.
All’origine c’è la decisione del governo francese di imporre ai siti pornografici una verifica rigorosa dell’età. Aylo, il gruppo che controlla Pornhub, RedTube e YouPorn, si è rifiutato di adeguarsi, sostenendo di non voler esporre a rischi i dati dei clienti. Il braccio di ferro si è chiuso nel giugno 2025 con l’oscuramento delle piattaforme, che in Francia contavano sette milioni di visitatori al giorno.
La prima reazione è stata l’aggiramento. Pochi minuti dopo l’annuncio, Proton VPN ha registrato un aumento delle iscrizioni superiore al 1.000%, Nord VPN una crescita dell’utilizzo del 170%. Eppure qualcosa si è mosso. Secondo l’Arcom, l’autorità di regolazione dell’audiovisivo, tra gennaio 2025 e aprile 2026 il pubblico minorenne dei siti pornografici è diminuito in media del 24%. Un sondaggio Ifop di agosto indica che il 22% dei minori ha smesso di frequentarli e che quasi un utente su tre ha ridotto le visite.

Per alcuni il blocco è arrivato su un disagio già presente. Léo racconta la vergogna crescente davanti ai continui riferimenti all’incesto. Eliott, 25 anni, studente di una business school, descrive una spirale verso contenuti sempre più violenti, che aveva finito per alterare le sue fantasie. Il primo ha riscoperto la letteratura erotica e un piacere che dura mezz’ora anziché un minuto e mezzo. Il secondo è passato alla fotografia e poi a Bellesa, piattaforma canadese che si definisce etica, priva di categorie basate su fisico, età o etnia.
“Libération” ricorda che, secondo un rapporto dell’Haut Conseil à l’égalité, il 90 per cento dei contenuti pornografici tradizionali contiene scene di violenza fisica o verbale.

Il cambiamento riguarda anche le donne
Samantha, 25 anni, studentessa di medicina, parla di sollievo: il confronto con le attrici alimentava i suoi complessi, mentre oggi si affida all’immaginazione e ai ricordi. Richiede più impegno, ammette, ma dice di sentirsi meglio nel proprio corpo.
Altri si sono spostati verso le comunità di Reddit e di X dedicate a feticismi e BDSM. Paul, trentenne bisessuale, vi ha trovato un’alternativa a un’offerta che giudicava satura di stereotipi eteronormati. Hector, 31 anni, tecnico manutentore, ne apprezza la dimensione collaborativa, che a suo dire rompe l’isolamento.
Una chiave di lettura diversa
La sociologa danese Sidsel Kirstine Harder studia gli effetti della misura. Sui grandi siti, osserva, l’utente medio procedeva in automatico, guidato dalle raccomandazioni. Chi oggi rinuncia alla VPN si muove in un paesaggio più frammentato, che obbliga a cercare di più e, alla fine, a chiedersi che cosa lo stimoli davvero.