(Bbc) Un sondaggio del BBC Gardeners’ World Magazine rileva che gli appassionati di giardinaggio sono più soddisfatti della propria vita. Si dice appagato il 55 %di loro, contro il 39% di chi non coltiva piante.
Durante la pandemia circa 8,3 milioni di persone si erano avvicinate per la prima volta al giardinaggio. Una ricerca delle università di Exeter e Tokyo conferma ora i benefici per la qualità della vita e il senso di comunità. Che il giardinaggio facesse bene allo spirito era una convinzione antica. Ora un sondaggio prova a darle la forza dei numeri: chi ha il pollice verde si dichiara più felice di chi non ce l’ha.
Alla domanda sulla soddisfazione per la propria vita, ha risposto in modo affermativo il 55% dei “giardinieri”, contro appena il 39% degli altri intervistati. Il divario si conferma anche sull’umore quotidiano. Il 54% di chi coltiva piante dice di essersi sentito felice il giorno precedente, a fronte del 45% di chi non lo fa. La differenza è ancora più netta sul senso di utilità della propria esistenza. Quasi due “giardinieri” su tre, il 61%, ritengono che ciò che fanno nella vita abbia valore, una convinzione condivisa soltanto dal 42% dei “non giardinieri”.

Secondo gli esperti, i benefici non derivano solo dall’attività fisica. Contano anche il tempo trascorso all’aria aperta, a contatto con la natura, e, per chi coltiva un orto, la possibilità di mangiare in modo più sano. C’è poi una componente più intima: la gratificazione di veder sbocciare un fiore curato con pazienza può contribuire a dare un senso di scopo.
Benessere e felicità
I risultati confermano quanto già osservato in modo informale negli ultimi anni: giardini e giardinaggio hanno un ruolo fondamentale nel promuovere benessere e felicità. Durante la pandemia erano cresciute in modo marcato sia la pratica del giardinaggio sia le visite a parchi e spazi aperti, perché le persone cercavano di ritrovare un legame con la natura.

Le conclusioni del sondaggio trovano riscontro anche nella ricerca accademica. Un’analisi degli studi su giardinaggio e salute, condotta con la partecipazione delle università di Exeter e di Tokyo, ha rilevato che chi si dedica al giardinaggio gode di una migliore qualità della vita e di un più forte senso di comunità. Gli orti condivisi, in particolare, favorirebbero i contatti sociali e le occasioni di dialogo. I ricercatori hanno inoltre riscontrato nei giardinieri un indice di massa corporea più basso rispetto ai non giardinieri.
Il fenomeno ha assunto dimensioni rilevanti
Secondo i nuovi dati, circa 8,3 milioni di persone hanno iniziato a fare giardinaggio durante la pandemia, e oltre tre quarti di loro intendono continuare. Per trarne beneficio, infine, non serve necessariamente sporcarsi le mani. Anche visitare un giardino migliora lo stato emotivo: tre visitatori su quattro hanno riferito una sensazione di pace, e il 68% ha dichiarato che l’esperienza ha migliorato il proprio umore.