(El Pais) E’ uscita l’ultima edizione della saga di EA Sports che introduce The Grounds, un mondo sociale virtuale, per consolidare il proprio dominio nel mercato dei videogiochi calcistici. Nonostante la posizione di leadership consolidata, il colosso deve ora fare i conti con una concorrenza sempre più agguerrita, capace di intercettare i limiti del modello annuale di EA.
EA Sports FC continua a dominare incontrastato il mercato dei videogiochi di calcio, e la nuova edizione, EA Sports FC 27, uscita il 25 settembre su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Switch 2, conferma questo primato con un aggiornamento che punta su novità di gioco e di modalità.
Tra le principali innovazioni figura The Grounds, uno spazio virtuale e sociale in cui i giocatori potranno muoversi con un proprio alter ego, partecipare a partite informali nelle strade, stringere amicizie, ritrovare vecchie glorie del calcio o visitare negozi virtuali. Si tratta di un passo avanti rispetto alle edizioni precedenti, seppur giudicato dalla critica come contenuto ma nella giusta direzione.
Il titolo mantiene inalterati i propri punti di forza storici: budget di produzione, licenze ufficiali, ricchezza di contenuti, realismo grafico e seguito di pubblico restano difficilmente eguagliabili dalla concorrenza. La colonna sonora del gioco, quest’anno, include artisti come Interpol, The Strokes, Little Simz, Rose Gray, CA7RIEL & Paco Amoroso e Dante Spinetta, per un totale di 120 brani provenienti da 36 paesi diversi.

Il vero pilastro economico resta però Football Ultimate Team, la modalità che permette di costruire una squadra ideale basata su tempo, abilità e fortuna, e che si fonda in parte sulle cosiddette loot boxes: pacchetti a pagamento dall’esito casuale che possono includere, con bassa probabilità, il calciatore desiderato.
L’Unione europea vigila
Il meccanismo, accostabile al gioco d’azzardo, ha attirato l’attenzione dell’Unione Europea tanto che l’età minima consigliata per il nuovo capitolo sale a 16 anni, contro i 3 anni raccomandati per l’edizione precedente.
È proprio su questo terreno che si muovono i concorrenti emergenti: titoli come e-Football, UFL e Goals puntano su un’offerta etica e più accessibile, spesso gratuita, contrapposta agli quasi 80 euro dell’edizione base di EA FC. e-Football, in particolare, consente di ottenere calciatori di rilievo semplicemente giocando, senza spese aggiuntive, mentre Goals rinuncia del tutto agli atleti reali, affidandosi a personaggi fittizi. Nel frattempo, la Fifa ha tentato di rilanciarsi con un proprio titolo, FIFA World Cup Launch Edition, uscito quest’estate con pessimi risultati di critica: gli sviluppatori di Refactor Games hanno annunciato ad agosto il licenziamento dell’85% del personale.

La battaglia dei giochi
Altri titoli scelgono invece di distinguersi puntando su un’esperienza più autentica o gestionale, come Rematch, Captain Tsubasa, Football Manager o l’atteso PC Fútbol 8, il cui ritorno, promesso da anni, ha già collezionato oltre quindici rinvii. La vera sfida per EA resta però il tempo: un solo anno tra un’edizione e l’altra difficilmente basta a sfruttare appieno tutti i contenuti offerti, lasciando spazio a chi punta sulla fidelizzazione di lungo periodo piuttosto che sull’aggiornamento annuale.