Le 8 note del canto degli uccelli

By Paolo Bonanni 23 Settembre 2026 #canto uccelli

(mynewsroom.it) Un’équipe di ricercatori francesi ha analizzato oltre 116.000 registrazioni di passeriformi, scoprendo che l’immensa diversità dei canti aviari nasce dalla combinazione di appena otto motivi sonori universali.

La biodiversità sonora del pianeta, tanto ricca quanto quella del piumaggio degli uccelli, nasconde in realtà una struttura sorprendentemente semplice. È quanto emerge da una ricerca condotta da un gruppo di scienziati francesi. Il team ha esaminato più di 116.000 registrazioni relative a 3.160 specie di passeriformi, circa l’80% della famiglia, diffusa su ogni continente tranne l’Antartide.

Grazie a strumenti di intelligenza artificiale capaci di scomporre i suoni analizzando sia le variazioni di frequenza sia quelle temporali, i ricercatori hanno individuato otto “mattoni” fondamentali con cui ogni specie costruisce il proprio richiamo: tre tipi di trilli (lenti, veloci o ultra-rapidi), tre varianti di fischi (piatti, modulati o molto modulati), oltre a strutture più complesse come note caotiche e sovrapposizioni armoniche.

In media ogni specie ne utilizza cinque su otto, mentre un terzo si limita a un solo motivo, come l’araponga tricaronculo, uccello centroamericano capace di emettere il richiamo più potente in natura.

L’importanza dell’ambiente

Lo studio conferma inoltre un’intuizione ornitologica risalente al 1975, mai dimostrata su scala mondiale: la fitta vegetazione e l’umidità delle foreste tropicali favoriscono la diffusione di canti semplici, piatti e lenti, più adatti a propagarsi su lunghe distanze in un ambiente che smorza i suoni. Nelle zone temperate, dove le specie sono meno numerose ma più concentrate, prevale invece la competizione per il territorio e per l’accoppiamento, che spinge verso canti rapidi, complessi e ricchi di informazioni sul cantore.

Il valore del lavoro sta anche nel metodo: mentre le ricerche precedenti si concentravano su singole specie o su parametri acustici elementari, questa analisi comparata a livello planetario è la prima nel suo genere, come sottolineano altri esperti del settore.

Il contributo degli appassionati di birdwatching

Determinante è stato il contributo della scienza partecipativa: migliaia di appassionati di birdwatching hanno registrato canti in tutto il mondo, rendendo disponibile una mole di dati altrimenti irraggiungibile.

I ricercatori sperano che questo approccio possa essere esteso ad altri animali per cui l’acustica è fondamentale, dai mammiferi agli anfibi. Un’urgenza resa ancora più evidente dal declino delle popolazioni di uccelli, che in Francia ha fatto crollare del 18% il numero di volatili comuni negli ultimi venticinque anni, minacciando di far tacere per sempre parte di questa eredità sonora.