(Les Echos) Alice Walton, quarta figlia del fondatore di Walmart, ha scelto una strada lontana dal business paterno, filantropa discreta e mecenate influente dividendosi tra collezionismo d’arte e cavalli da lavoro.
Alice Walton è la donna più ricca del pianeta e insieme una delle meno visibili sulla scena mediatica, agli antipodi di figure pubbliche come Elon Musk. Nata nel 1949 in Arkansas, unica femmina tra i quattro figli di Sam Walton, fondatore di Walmart, non ha seguito le orme paterne nel colosso della grande distribuzione: vi ha lavorato solo pochi mesi nel 1971, per poi dedicarsi alla finanza e infine, con crescente convinzione, all’arte.
La sua passione per la pittura nasce da bambina, accanto alla madre, e si consolida negli anni con acquisti sempre più ambiziosi: opere di Edward Hopper, Mark Rothko, Georgia O’Keeffe. La svolta arriva nei primi anni Duemila con la decisione di aprire un grande museo d’arte americana nei boschi di Bentonville, il Crystal Bridges Museum of American Art, progettato dall’architetto Moshe Safdie.

Ha un museo visitatissimo… e gratis
L’acquisto nel 2005 del celebre dipinto ottocentesco “Kindred Spirits” di Asher B. Durand, pagato 35 milioni di dollari e sottratto a un’asta pubblica newyorkese, suscita polemiche per la sottrazione di un patrimonio culturale cittadino a beneficio di una collezione privata in Arkansas. Oggi il museo, a ingresso gratuito, ha accolto oltre cinque milioni di visitatori, e Walton ha ampliato il suo impegno filantropico con la fondazione Art Bridges e, nel 2021, con una scuola di medicina gratuita per i primi cicli di studenti.

La passione per i cavalli
Accanto all’arte, l’altra grande passione di Walton è l’equitazione da lavoro, in particolare il “cutting”, disciplina che consiste nell’addestrare i cavalli a separare il bestiame dalla mandria: un tratto che la lega profondamente alle radici rurali dell’America.
Dietro l’immagine pubblica di mecenate ci sono anche zone d’ombra: gravi incidenti stradali, tra cui uno nel 1983 che le è costato ventidue interventi chirurgici, e uno nel 1989 in cui ha investito e ucciso una donna senza subire conseguenze penali. Nel 1998 e nel 2011 è stata coinvolta in episodi legati alla guida in stato di ebbrezza, culminati in un arresto che ha reso pubblica una fotografia segnaletica molto diffusa sui social.
Sposata due volte, senza figli, Walton ha inoltre virato negli anni dal sostegno storico al Partito repubblicano verso posizioni più vicine ai democratici, complicando i rapporti della sua famiglia con l’amministrazione Trump, come dimostrano le tensioni legate al boicottaggio di Walmart nel 2025.