(El Mundo) Nonostante sia tramandato da generazioni, il rito del risciacquo freddo per lucidare la chioma non trova alcun riscontro scientifico. Dermatologi e farmacisti spiegano quali sono gli errori più comuni nel lavaggio dei capelli.
Da anni si ripete lo stesso consiglio di bellezza: concludere il lavaggio dei capelli con un getto d’acqua fredda per sigillare la cuticola e ottenere una chioma più lucida. Si tratta di uno dei trucchi più diffusi e tramandati, ma privo di qualsiasi fondamento scientifico.
La temperatura dell’acqua, che sia fredda o calda, non fa altro che aprire la cuticola e aumentare il crespo. La lucentezza dei capelli dipenderebbe invece dallo stato generale della fibra capillare, dal grado di idratazione, dall’assenza di danni e dall’uso di prodotti adeguati, fattori che nulla hanno a che vedere con la temperatura dell’acqua di risciacquo.

Le abitudini scorrette
Tra i molti errori che abitualmente si fanno c’è quello di applicare lo shampoo lungo tutta la lunghezza anziché concentrarlo sul cuoio capelluto, dilatare troppo i giorni tra un lavaggio e l’altro nella convinzione di “allenare” i capelli a sporcarsi meno, usare acqua eccessivamente calda, che secca sia la cute che la fibra capillare, e applicare il balsamo sulle radici anziché su lunghezze e punte.
Se né il freddo né il caldo eccessivo sono raccomandabili, la soluzione è l’acqua tiepida, la cui temperatura ideale si riconosce semplicemente percependola come gradevole al tatto. L’acqua tiepida permetterebbe di rimuovere sporco, sebo in eccesso e residui di prodotto senza alterare l’equilibrio naturale del cuoio capelluto, risultando al tempo stesso più confortevole durante il lavaggio.

Per una chioma sana e luminosa
Gli esperti consigliano inoltre di spazzolare i capelli prima di bagnarli, scegliere uno shampoo adatto alle proprie caratteristiche di cuoio capelluto e capello, massaggiare delicatamente con i polpastrelli evitando le unghie, risciacquare sempre con acqua tiepida, distribuire maschere o balsami solo su medi e punte e, in fase di asciugatura, tamponare l’asciugamano invece di strofinarlo, per ridurre il rischio di rottura e crespo.
Quanto alla frequenza dei lavaggi, non esiste una regola universale: dipende dal tipo di cuoio capelluto, dall’attività fisica svolta, dal clima e dai prodotti utilizzati. Chi ha una cute grassa può lavarsi anche ogni giorno, senza però strofinare la fibra. Chi invece ha capelli secchi o fragili rischia di seccarli ulteriormente con lavaggi quotidiani: in questo caso meglio optare per lavaggi a giorni alterni o anche più diradati.