(Die Welt) Dopo un decennio di iperesposizione, la sneaker perde il suo status di feticcio di stile e torna a essere un semplice oggetto d’uso quotidiano. Il mocassino conquista le strade e i social, mentre la scarpa sportiva viene sempre più associata ai pensionati in bicicletta elettrica.
C’è stato un momento preciso in cui la febbre delle sneakers ha iniziato a raffreddarsi, anche se è difficile stabilire quale. Forse quando il crollo in borsa del marchio svizzero On ha bruciato milioni al campione di tennis Roger Federer, azionista della società. O forse quando le grandi testate hanno iniziato a notare che solo le generazioni più mature continuano a indossare modelli un tempo simbolo di gioventù e status.
Il giornalista tedesco Adriano Sack racconta di aver toccato con mano questo cambiamento quando gli è stato chiesto di indicare quali oggetti di lusso del nuovo millennio meritassero un posto in un museo contemporaneo. Tra le sue proposte: le sneakers disegnate da Kanye West per Nike, indossate ai Grammy del 2008 e battute all’asta per oltre un milione di euro, il celebre modello Triple S firmato da Demna per Balenciaga, e le collaborazioni griffate da Virgil Abloh. Ripensandoci oggi, osserva l’autore, quell’ossessione collettiva appare già lontana e quasi ingenua.

Il ritorno del mocassino
Nelle capitali dello stile, tra volti noti come Bella Hadid e Jacob Elordi, la sneaker sta infatti cedendo il passo al mocassino, percepito come più elegante, disinvolto e autentico rispetto, ad esempio, alla classica scarpa bianca ormai associata ai mezzi pubblici.
Solo pochi anni fa il dominio della sneakers sembrava incontrastato: ogni maison di lusso voleva la propria linea, il mercato della rivendita registrava cifre record, e figure come Pharrell Williams e Kanye West, pur senza formazione da designer, dettavano le regole traducendo l’estetica urbana in prodotto di lusso. Parallelamente, marchi come On e Under Armour promuovevano un’estetica opposta, fatta di comodità e funzionalità senza troppi proclami.

Il declino ha anche cause d’immagine
La sneaker è stata troppo spesso accostata a un certo tipo di uniforme – l’abito attillato di politici e presentatori televisivi – perdendo l’aura di ribellione che l’aveva resa iconica. Nel frattempo, il pubblico che oggi la indossa con maggiore continuità è quello più anziano, spesso nei pressi di stazioni o piste ciclabili, tanto che il modello è diventato quasi sinonimo di terza età, come dimostrato anche da recenti apparizioni pubbliche dei Rolling Stones.
Non manca poi una spiegazione più industriale: se un tempo le sneaker rappresentavano la porta d’accesso al mondo del lusso maschile, oggi questo ruolo è conteso dalle borse firmate, sempre più popolari anche tra gli uomini, calciatori in testa.