Skip to content

MyNewsRoom.it

news dal mondo… a modo mio

Menu
  • Animali
  • Business
  • Cultura
  • Curiosità
  • Eco
  • Hitech
  • Salute
  • Sapori
  • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Viaggi
Menu

Le sneakers vanno in pensione?

Posted on 4 Settembre 202625 Agosto 2026 by Paolo Bonanni

(Die Welt) Dopo un decennio di iperesposizione, la sneaker perde il suo status di feticcio di stile e torna a essere un semplice oggetto d’uso quotidiano. Il mocassino conquista le strade e i social, mentre la scarpa sportiva viene sempre più associata ai pensionati in bicicletta elettrica.

C’è stato un momento preciso in cui la febbre delle sneakers ha iniziato a raffreddarsi, anche se è difficile stabilire quale. Forse quando il crollo in borsa del marchio svizzero On ha bruciato milioni al campione di tennis Roger Federer, azionista della società. O forse quando le grandi testate hanno iniziato a notare che solo le generazioni più mature continuano a indossare modelli un tempo simbolo di gioventù e status.

Il giornalista tedesco Adriano Sack racconta di aver toccato con mano questo cambiamento quando gli è stato chiesto di indicare quali oggetti di lusso del nuovo millennio meritassero un posto in un museo contemporaneo. Tra le sue proposte: le sneakers disegnate da Kanye West per Nike, indossate ai Grammy del 2008 e battute all’asta per oltre un milione di euro, il celebre modello Triple S firmato da Demna per Balenciaga, e le collaborazioni griffate da Virgil Abloh. Ripensandoci oggi, osserva l’autore, quell’ossessione collettiva appare già lontana e quasi ingenua.

Il ritorno del mocassino

Nelle capitali dello stile, tra volti noti come Bella Hadid e Jacob Elordi, la sneaker sta infatti cedendo il passo al mocassino, percepito come più elegante, disinvolto e autentico rispetto, ad esempio, alla classica scarpa bianca ormai associata ai mezzi pubblici.

Solo pochi anni fa il dominio della sneakers sembrava incontrastato: ogni maison di lusso voleva la propria linea, il mercato della rivendita registrava cifre record, e figure come Pharrell Williams e Kanye West, pur senza formazione da designer, dettavano le regole traducendo l’estetica urbana in prodotto di lusso. Parallelamente, marchi come On e Under Armour promuovevano un’estetica opposta, fatta di comodità e funzionalità senza troppi proclami.

Il declino ha anche cause d’immagine

La sneaker è stata troppo spesso accostata a un certo tipo di uniforme – l’abito attillato di politici e presentatori televisivi – perdendo l’aura di ribellione che l’aveva resa iconica. Nel frattempo, il pubblico che oggi la indossa con maggiore continuità è quello più anziano, spesso nei pressi di stazioni o piste ciclabili, tanto che il modello è diventato quasi sinonimo di terza età, come dimostrato anche da recenti apparizioni pubbliche dei Rolling Stones.

Non manca poi una spiegazione più industriale: se un tempo le sneaker rappresentavano la porta d’accesso al mondo del lusso maschile, oggi questo ruolo è conteso dalle borse firmate, sempre più popolari anche tra gli uomini, calciatori in testa.

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo Blog

MyNewsRoom è redatto da Paolo Bonanni. Dopo 13 anni al Giornale di Montanelli il passaggio ai periodici con le direzioni di Forza 7, Sport Club, Film Tv, Max Italia (pro tempore anche Max Francia e Max Grecia), Fit for Fun, Capital e GQ.

Mailing list

Vuoi essere informato sui nuovi post giornalieri? Manda una mail con il tuo indirizzo a paolo1bonanni@gmail.com e verrai inserito nella mail list con, ovviamente, la possibilità di cancellazione

Traduzioni con ChatGPT - Gemini - DeepSeek - Perplexity - Claude - CoPilot - Qwen

©2026 MyNewsRoom.it | Design: Newspaperly WordPress Theme