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La camminata giapponese

Posted on 4 Settembre 202625 Agosto 2026 by Paolo Bonanni

(Times) Un metodo nato in Giappone alterna passo veloce e lento e promette benefici cardiovascolari paragonabili alla corsa, ma con meno impatto sulle articolazioni. La Japanese Walking Routine, o Interval Walking Training, alterna tre minuti di marcia sostenuta a tre di andatura lenta per trenta minuti. Non è una passeggiata contemplativa: gli studi parlano di pressione arteriosa più bassa, capacità aerobica potenziata e muscoli più forti.

Chi soffre il caldo e detesta correre ha ora un’alternativa che arriva dal Giappone. Si chiama Japanese Walking Routine, o Interval Walking Training (IWT), e trasforma una semplice camminata in un vero allenamento cardiovascolare. Il principio è elementare: alternare tre minuti di passo veloce, a circa il 70% della propria capacità aerobica, a tre minuti di andatura lenta, intorno al 40%, ripetendo il ciclo per un totale di almeno trenta minuti.

L’efficacia del metodo non è solo aneddotica. Una ricerca giapponese ha mostrato che gli adulti che praticavano il protocollo quattro volte a settimana registravano una pressione arteriosa più bassa, un aumento del 9% della capacità aerobica massima e guadagni significativi di forza isometrica al ginocchio.

Prudenza nell’avvio

Meglio partire con una o due sedute settimanali per non scoraggiare i principianti, lasciando che le endorfine facciano il loro lavoro naturale prima di aumentare la frequenza. Per capire se si sta camminando all’intensità corretta, il riferimento è il cosiddetto “test della conversazione”: si deve essere leggermente affannati, ma ancora in grado di parlare.

Trenta minuti rappresentano la soglia minima per ottenere benefici misurabili; spingersi fino a 45, garantisce un allenamento più completo, dando al corpo il tempo necessario per adattarsi e recuperare.

Molti benefici

Il metodo si rivolge soprattutto a principianti, persone che riprendono l’attività fisica dopo un infortunio o chi conduce una vita sedentaria, ma può arricchire anche gli allenamenti di atleti esperti, ad esempio nelle giornate di recupero attivo. Per intensificare la seduta, si possono usare i bastoncini BungyPump, dotati di resistenza, che aumenterebbero la spesa calorica del 77% rispetto alla marcia tradizionale, pur mettendo in guardia contro un utilizzo scorretto degli attrezzi.

Oltre ai benefici cardiovascolari, c’è un aspetto meno noto: il minor impatto ripetuto sulle articolazioni rispetterebbe anche il microbiota intestinale, spesso messo a dura prova da sport ad alto impatto prolungato come l’ultratrail. Il bilancio è netto: pressione più bassa, VO2 max migliorato, muscolatura posteriore rinforzata e umore più stabile.

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MyNewsRoom è redatto da Paolo Bonanni. Dopo 13 anni al Giornale di Montanelli il passaggio ai periodici con le direzioni di Forza 7, Sport Club, Film Tv, Max Italia (pro tempore anche Max Francia e Max Grecia), Fit for Fun, Capital e GQ.

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