(Washington Post) Tra usa e getta, cartucce e rasoi di sicurezza, la scelta del rasoio ideale dipende più dalla pelle e dai capelli di chi si rade che dal numero di lame pubblicizzato. Gli esperti concordano: meno lame, più consapevolezza.
Scegliere un rasoio dovrebbe essere semplice, ma il reparto rasatura di qualunque supermercato racconta un’altra storia: cartucce o lamette usa e getta, corpi elettrici o manuali, teste fisse o girevoli, e una selva di creme da barba che rende la decisione più complicata del previsto. Gli esperti del settore, però, indicano un punto di partenza comune: conoscere le proprie esigenze prima di aprire il portafoglio.
Frequenza della rasatura, tipo di capello, sensibilità della pelle e zona del corpo da trattare sono le prime domande da porsi: ogni corpo è diverso e ciò che funziona per una persona può non funzionare per un’altra. I peli più ruvidi possono richiedere lame più affilate o multiple, mentre le pelli delicate hanno bisogno di maggiore lubrificazione.

Un consenso pressoché unanime riguarda invece i rasoi usa e getta, bocciati dagli esperti intervistati per la qualità inferiore delle lame, il maggior rischio di tagli e irritazioni, la durata limitata e l’impatto ambientale: negli Stati Uniti si stima che ogni anno finiscano nella spazzatura circa due miliardi tra rasoi e ricariche.
Anche il numero di lame, spesso usato come argomento di vendita, conta meno di quanto si creda: superate le due lame i benefici calano, mentre l’angolazione delle lame e i rivestimenti — dettagli meno visibili ma più determinanti — restano poco pubblicizzati. Per questo motivo si consiglia di partire da un kit base con poche cartucce di prova prima di investire in confezioni più grandi.
I vecchi rasoi tornano di moda
Accanto ai modelli moderni, i rasoi di sicurezza a lama singola, con manico in lega di zinco e lame in acciaio sostituibili, stanno tornando in auge, complice anche la loro convenienza nel lungo periodo. Chi cerca invece un’alternativa senza lame può orientarsi sui rasoi elettrici, meno precisi ma più pratici, adatti a chi preferisce un aspetto curato piuttosto che una rasatura a pelle.

Attenzione all’ecologia
Sul fronte della sostenibilità, cresce l’offerta di prodotti a basso impatto: lame in acciaio riciclabile o manici in bambù rinnovabile, anche se le cartucce restano spesso in plastica. Non va infine trascurata la crema da barba: meglio prodotti in tubetto o saponette, evitando le bombolette spray il cui propellente secca la pelle.
Un ultimo suggerimento riguarda le etichette di genere: molti rasoi “da uomo”, pensati per peli più spessi, offrono una rasatura più profonda anche su gambe e ascelle, riducendo la frequenza necessaria, una scelta sempre più diffusa anche tra le consumatrici.