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Oceani senza più segreti

Posted on 8 Gennaio 202419 Novembre 2024 by Paolo Bonanni

Nel Gloucestershire (Gran Bretagna) un nuovo hub sul fondo del mare promette un salto gigantesco nella qualità delle ricerche marine (The Times)

Spesso si afferma che sappiamo di più sulla superficie della Luna e di Marte rispetto al fondo oceanico del nostro pianeta. Ora, una cava allagata nella foresta di Dean sta diventando il sito di test per un’azienda che mira a costruire la stazione spaziale internazionale del mare per permettere agli scienziati marini di studiarne le profondità nascoste. Più di 100 milioni di sterline sono stati investiti nella Dayhouse Quarry, a Tidenham, nel Gloucestershire, da Deep, che mira a far avanzare radicalmente il modo in cui gli esseri umani accedono, esplorano e abitano gli ambienti sottomarini, costruendo stazioni di ricerca subacquee e sottomarini.

“Quando guardi alla Nasa, la loro missione era rendere la nostra specie multi-planetaria,” ha detto Sean Wolpert, presidente di Deep Americas. “Per farlo, la Nasa non si è limitata a costruire razzi, si è trattato dell’intera piattaforma di innovazioni ingegneristiche e della formazione di talenti per consentire loro di eseguire quella visione. Noi siamo la Nasa per gli oceani. Non siamo solo un’azienda di habitat subacquei, stiamo anche creando i veicoli, i sottomarini e i sommergibili, e portando la ricerca, le innovazioni e la formazione per guidare e espandere quell’ecosistema umano sottomarino”.

La più grande innovazione di Deep è Sentinel, un habitat modulare pressurizzato, stampato in 3D in metallo, nel quale verrà condotta la ricerca sulla vita in mare profondo. L’azienda spera di testare il primo Sentinel nella cava entro la fine del prossimo anno e di averne dimostrato l’idoneità marina entro la fine del 2026. L’obiettivo è permettere agli scienziati di lavorare fino a 200 metri di profondità. Questo sistema è l’equivalente della stazione spaziale internazionale per l’oceano. Avere un campus subacqueo permetterà di aumentare immensamente la produttività degli scienziati. Dicono che potrebbero fare sette anni di lavoro in 30 giorni laggiù. Al momento è come voler studiare la foresta pluviale essendosi calati giù con una corda da un elicottero per 15 minuti al giorno per guardarsi intorno prima di essere riportati su. Questo risparmierà tempo e denaro, e aumenterà la produzione e la qualità del lavoro. Non si dovranno decomprimere i sub ogni volta.

La cava, lunga 600 metri e larga 100 metri, era stata utilizzata dal National Diving & Activity Centre, che ha chiuso a febbraio dello scorso anno. Il sito di 200mila metri quadri è stato convertito in una “struttura di controllo dell’acqua” profonda 80 metri. L’acqua filtrata dal calcare garantisce una visibilità di 15-20 metri, perfetta per svolgere allenamenti e test.

Il sito può utilizzare due sommergibili e le strutture a terra includeranno un serbatoio di onde e correnti, strutture per test di pressione, oltre a uffici e spazio per eventi. L’obiettivo è creare un “centro di eccellenza per le operazioni subacquee”, ma anche fornire un’esperienza al pubblico. Questo progetto non è per la nostra generazione ma per ispirare la prossima generazione a esplorare questo ecosistema dato che più dell’80% dell’oceano rimane inesplorato, secondo la US National Oceanic and Atmospheric Administration. L’unico laboratorio sottomarino funzionante è Aquarius, di proprietà e gestito dalla Florida International University di Miami. Le stazioni di ricerca di Deep potrebbero anche essere utilizzate dalla Nasa e da altre aziende spaziali private per addestrare gli astronauti.

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MyNewsRoom è redatto da Paolo Bonanni. Dopo 13 anni al Giornale di Montanelli il passaggio ai periodici con le direzioni di Forza 7, Sport Club, Film Tv, Max Italia (pro tempore anche Max Francia e Max Grecia), Fit for Fun, Capital e GQ.

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